Tarassaco o Dente di leone

Taraxacum officinale Weber ex F.H.Wigg

a cura di Amint

l nome Tarassaco deriva dal greco τάραξις (taraxis) = guarire, agitare, altri lo attribuiscono all’arabo tarahsaqun = cicoriacea; officinalis = comune. Si può trovare nei prati, sui cigli stradali, nei campi coltivati e nei giardini di città.

Descrizione
Pianta erbacea perenne alta fino a 40 cm, con radice a fittone che si diparte in radichelle laterali. Alla frattura secerne un latice bianco e colloso. Le foglie, di colore verde, sono raccolte in una rosetta basale e presentano un margine dentato, con una nervatura centrale e un picciolo ben definito.
Infiorescenza
I fiori sono di colore giallo portati su steli eretti, le squame involucrali di colore verde sono ripiegate all'esterno. I frutti sono acheni compressi, acuminati, il cui colore varia dal brunastro al biancastro.Possiedono un becco lungo il doppio dell´achenio con delle setole bianche sulla cima, una sorta di elica naturale che sospinta dal vento, consente la dispersione naturale dei semi. L'insieme dei semi costituisce un caratteristico globo piumoso (il pappo).
Cucina e cosmesi

Il tarassaco esercita azione depuratrice sull'intero organismo. Per uso interno ha una buona efficacia cosmetica su pelli grasse e impure. Foglie e radici vengono usate per aromatizzare birre vegetali e aperitivi. Fiori, foglie e radici vengono comunemente utilizzati per preparare tisane. I fiori non ancora schiusi possono essere usati in frittate o conservati sotto aceto, come i capperi. È un efficace diuretico e inoltre, poiché contiene alti livelli di sali di potassio, può bilanciare il potassio che viene perduto dall'organismo con l'uso dei comuni diuretici di sintesi.Tutte le parti della pianta, sono depurative, diuretiche, lassative e toniche. Le radici, soprattutto fresche, esercitano inoltre azione ipoglicemizzante e debolmente antibiotica e antibatterica. Dalle foglie e dalle radici si ricavano estratti e tinture più concentrate in grado di esercitare un a maggiore azione delle proprietà della pianta. Il latice viene utilizzato per togliere verruche e porri.

Habitat
Fiorisce da marzo a novembre, ma si possono trovare stazioni fiorite anche negli altri periodi. Pianta molto comune su tutto il territorio italiano ad esclusione del Trentino Alto Adige, cresce dalla pianura fino a 1700 m s.l.m. 

Ricetta: Riso al Tarassaco
 Ingredienti (per 4 persone):400 g di riso, 300 g di foglie di Tarassaco, 50 g di burro, 50 g di pancetta,1 cipolla bianca, 1 spicchio di aglio, 3 bulbi di aglio selvatico del tipo orsino, brodo q.b., ricotta stagionata da grattugiare.
 Pulire dai filamenti e lessare in acqua salata le foglie di Tarassaco per una mezz'ora, scolarle, tritarle e farle saltare in padella con l'olio e i due tipi di aglio. A parte tritare la cipolla e rosolarla col burro, aggiungere la pancetta e il riso, far rosolare, aggiungendo poco per volta il brodo. A cottura ultimata, regolare di sale e aggiungere le verdure saltate, miscelando con cura, mantecare con la ricotta secca grattugiata.
Curiosità: Pianta polivalente
 Uno dei nomi comuni del Tarassaco è "piscialetto", questo è derivante dall'azione tipicamente diuretica che la pianta esplica con le sue proprietà. È un ottimo nutrimento per gli ovini, i suini e i bovini e anche le api sono ghiotte del suo nettare e lo raccolgono avidamente. I fiori del Tarassaco possono venire aggiunti al Compost per incrementare l'attività dei batteri ed abbreviarne i tempi di maturazione. La moderna ricerca ha confermato le attività coleretiche del Tarassaco, note nella medicina popolare, esso risulta quindi utile nei casi di insufficienza epatica e biliare. IlTaraxacum officinale è stato oggetto di ricerche in campo farmacologico che ne hanno accertato l'attività antiinfiammatoria.
Il pappo
Il pappo è l'insieme dei semi pappoche forma una palla globosa che, al minimo alito di vento, si disperdono come tanti piccoli paracadute, andando a generare nuove piantine. Per questo il Tarassaco è anche chiamato comunemente soffione.

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