Coccinelle e lotta biologica

Kokkinòs cioè rosso scarlatto, il colore dei  potenti, degli eroi e dei Re è all’origine, nell’età classica,  del nome di questo celebre e minuscolo coleottero diffuso ovunque e considerato in quasi tutte le culture del mondo di buon auspicio e portatore di fortuna.

Nell’iconografia cristiana la Lady beetle è una creatura legata alla Vergine Maria, simbolo di fertilità, bellezza, luce divina e protezione, ancora oggi chiamata scarabeo della Madonna o Mariòla in alcune zone d’Italia, Marienvoglein in Finlandia, Marienkafer in Germania. Un insetto che, nell’era Medievale, si rivelò un vero e proprio dono del cielo capace di liberare le popolazioni contadine dai parassiti che distruggevano i raccolti.

La coccinella Septempunctata, cioè la varietà con sette puntini neri sul dorso, è la più comune in Europa e appartiene alla vastissima famiglia delle Coccinellidae che comprende circa 6.000 specie. L’insetto così popolare e amato dalle persone è in realtà un vorace e attivo predatore, i colori vivaci della livrea sono un messaggio chiaro per gli animali che volessero cibarsene: alla larga! I colori vistosi e le brillanti livree vengono infatti percepiti dai predatori come un’indicazione sulla presenza di veleno.

Il simpatico e tondeggiante coleottero, eccellente volatore, secerne una sostanze tossica e maleodorante dalle articolazioni delle zampe che lo rende alquanto indigesto a piccoli rettili e uccelli ed è una preda particolarmente difficile per gli altri predatori delle stesse dimensioni.

I coccinellidi fanno letteralmente strage di acari, cocciniglie, altri insetti e miceti e hanno meccanismi di predazione eccellenti e sofisticati.

Per la loro capacità di attaccare gli insetti fitofagi che recano danni alle coltivazioni di fiori, frutta e ortaggi, le coccinelle sono impiegate nella lotta biologica: attualmente nei sistemi agroalimentari e ornamentali un coccinellide impiegato e ampiamente diffuso è la Adalia Bipunctata che viene introdotta allo stadio larvale nelle coltivazioni in serra, nei giardini, negli orti e nei frutteti per contrastare la presenza degli afidi che succhiano la linfa delle piante e producono la melata sulla quale si sviluppa il fungo della fumaggine.

Ogni coccinella adulta riesce a predare fino a 100 afidi al giorno, può mutare la dieta quando gli il numero di afidi diminuisce essendo polifaga, riesce a migrare nel corso delle stagioni per concentrarsi laddove si verificano le infestazioni di afidi, infine, fatto di grande rilevanza,è molto prolifica deponendo migliaia di uova.

Tutti questi aspetti rendono i coccinellidi nel loro insieme al primo posto nel controllo biologico di alcune specie.

Testo e foto di Susy Toma

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