Abete bianco

L’ abete bianco (Abies alba Miller) è un albero appartenente alla famiglia delle Pinaceae. Il nome latino Abies deriva dal greco Abios, longevo; l’epiteto specifico alba indica il particolare colore chiaro della corteccia. Sinonimi: Abiespectinata (Lam.) DC.

  • Descrizione: Pianta perenne a portamento arboreo, con chioma piramidale, fusto eretto con corteccia di color grigio chiaro negli esemplari giovani, tendente a scurirsi e fessurasi con l’età. Le foglie sono semplici, lineari, allungate con lamina appiattita, tendono a disporsi a pettine sul ramo per meglio catturare i raggi solari, sono di colore verde lucido sulla pagina superiore, mentre su quella inferiore, di colore verde argenteo, sono presenti due vistose righe bianche longitudinali; l’apice delle foglie, poste nei rami inferiori, è diviso in due piccoli lobi; le foglie dei rami superiori hanno apice acuto, provvisto di una piccola appendice (mucrone). Le gemme sono prive di resina. L’abete bianco è una pianta monoica, sulla stessa pianta infatti si trovano sia fiori maschili che femminili, i primi di colore giallo e di dimensioni ridotte, i fiori femminili poco più grandi e di colore rosso-violaceo. Può essere alta fin oltre 40 m e vivere fino a 300 anni. Il suo legno nodoso, e di difficile lavorazione, viene usato per intelaiature di mobili, travi per tetti, ed inoltre, essendo molto resistente all’acqua, lo si usa per palizzate che in parte devono rimanere immerse. La corteccia viene utilizzata nell’industria cartaria. Non è un buon combustibile perché produce molto fumo, ed è per questo che in molti paesi del Nord Europa viene utilizzato per affumicare prodotti locali. Il suo tronco, alto e diritto, nell’antichità veniva usato dai maestri d’ascia per realizzare le alberature navali.

Abies alba è stata la prima specie usata come albero di Natale nell’Europa centrale. In lingua inglese prende l’antico nome di Silver fir, albero sacro alla tradizione druidica. Silver fir, con la sua altezza, poteva essere visto a grande distanza e dai druidi fu eletto a simbolo di limpida capacità di visione di ciò che è di là da venire, ossia di chiaroveggenza. Alcune popolazioni di nativi americani usavano strofinare sul corpo foglie e rametti di Abete bianco, in riti di purificazione.

  • Uso alimentare e cosmetologico
    Dalle cime delle giovani gemme si può ricavare una bevanda simile al tè. Dai fiori dell’Abete bianco le api producono un ottimo miele dai riflessi verdastri. L’olio balsamico, prodotto dalle gemme, viene usato per produrre deodoranti e aromatizzare bagni schiuma. Le gemme si raccolgono a febbraio-marzo, quando sono ancora chiuse. Il decotto di tutte le parti aeree: foglie e germogli, è utilizzato per stimolare la circolazione sanguigna e anche per alleviare dolori reumatici, come antisettico della pelle o anche come semplice profumo. Le parti aeree messe in un sacchetto di tela e immerse nell’acqua calda prima di entrare nella vasca sono utilizzate per bagni balsamici o come semplice deodorante-rinfrescante.

 

  • Uso farmacologico
    Sotto forma di sciroppi, fumigazioni e decotti viene usato, in prevalenza, per le affezioni bronchiali. La sua resina, viene usata per curare ferite difficili da guarire. Utile nelle lombaggini e artriti. La trementina, contenuta in tutte le parti della pianta, è un’oleoresina dalle molteplici proprietà terapeutiche. Per via esterna può essere usata come unguento è balsamica, antisettica, espettorante e quindi indicata per le affezioni delle vie respiratorie. Particolare cautela è consigliata nel trattamento dei bambini perché un sovradosaggio del prodotto o della sua essenza possono causare l’irritazione del Sistema Nervoso Centrale

a cura di Amint

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