Apicoltura Urbana

0
1773
apicoltura urbana

Buone pratiche per l'apicoltura urbana


di Api Romane

Stai per leggere Buone pratiche per l'apicoltura urbana di Api Romane
Vuoi scoprire di più sulle buone pratiche? clicca qui.

apicoltura urbana

Se l'idea di allevare api in città ti stuzzica ecco un piccolo manuale che Api Romane mette a disposizione per incoraggiare le buone pratiche per l’apicoltura in ambienti urbani e per la gestione dei rapporti con il vicinato.

Il luogo ideale
Un buon posizionamento degli alveari in un ambiente urbano è molto importante per il benessere delle api. Nel corso della giornata ci sarà un enorme via vai di api. Quasi sicuramente voleranno nella direzione in cui punta l’ingresso dell'arnia, perciò trova un posto dove almeno nel raggio di 3 metri ci sia poco o, meglio ancora, nessun passaggio di persone, neanche il tuo. La situazione ideale potrebbe essere quella di posizionare le arnie sotto una zona ombreggiata e con un frangivento, magari orientando l’entrata dell’arnia verso sud-sudovest. Uno dei problemi da non sottovalutare sono le luci notturne dei vicini di casa. Le tue api potrebbero esserne attratte ronzandoci intorno fino allo sfinimento. I vicini potrebbero lamentarsi trovando le api morte sul loro patio o balcone. Occhio perciò, ancora  una volta,alla direzione dell’uscita dell’arnia.

Garantisci alle tue api una fonte d’acqua
Può sembrare strano, ma anche le api hanno bisogno di acqua: un alveare può arrivare a consumare fino a 5 litri di acqua al giorno. Specialmente nei periodi più caldi dell’anno potrebbe capitare che le tue api, per cercare una fonte d’acqua, invadano le ciotole dei cani o le piscine dei tuoi vicini! Quindi anche per prevenire problemi al vicinato sforzati di fornire una fonte d’acqua sicura e pulita in modo che questa sia più attraente per le api.

La tua sicurezza: tuta, maschera e guanti
Dopo aver fatto un favore alle api posizionandole lontane dal caos, è arrivato il momento di parlare di te: infatti, avrai bisogno anche tu di un posto che abbia sufficiente spazio per muoverti e lavorare comodamente, questo posto potrebbe essere dietro e di lato all’alveare. Per godere dell’esperienza del prendersi cura delle tue api osservandole con calma e senza pericoli, è essenziale proteggerti adeguatamente. Anche se i professionisti a volte lavorano con protezioni ridotte, chi senza guanti, chi senza maschera, il consiglio che ti diamo è quello di proteggerti il più possibile con tute o altri accorgimenti che non lascino passare le api a diretto contatto con la pelle o con i capelli. In commercio troverai modelli di tute, camiciotti, maschere, ognuna con caratteristiche proprie, ma l’importante è scegliere i materiali più robusti facilmente indossabili, di colore chiaro e a prova d’ape. Un buon paio di guanti e scarpe a collo alto, o meglio ancora, stivali, devono anche far parte del tuo abbigliamento da lavoro. Ricordati sempre che le api, nonostante non siano insetti così pericolosi, hanno sempre un atteggiamento difensivo verso il proprio nido e spesso la loro aggressività può aumentare a causa di nostre manovre sbagliate, tempo atmosferico avverso o predisposizione genetica.

La lista della spesa
Una volta valutata l’idoneità del posto da te scelto valuta l'acquisto di tutto il materiale necessario per accogliere gli sciami d’api. Avrai bisogno innanzitutto di un’arnia per ogni famiglia di api ma anche di attrezzi per la conduzione dell'apiario (affumicatore, leva, spazzola...). Oggigiorno è facile comprare le attrezzature che servono per ospitare le tue future amiche volanti: molte città hanno dei fornitori di attrezzature apistiche, ma si possono anche ordinare online dai negozi di agraria o da alcuni siti specializzati in apicoltura urbana.

Limita il numero delle arnie
Il lavoro con le api è un bellissimo passatempo per gli hobbisti del settore, ma richiede impegno e costanza, anche per il rispetto che dobbiamo alle api. Inoltre, la presenza di troppi alveari può mettere in allarme anche il vicino più amichevole, procurando noie a non finire. Se c’è qualche vicino di casa che si lamenta delle tue api, per principio o in seguito ad un piccolo inconveniente, prova a fargli assaggiare il miele da te prodotto regalandogliene un vasetto. Anche il dolore di una puntura d’ape può passare improvvisamente grazie a una tale delizia!
Convinci i tuoi vicini a piantare più fiori

Una volta che i tuoi vicini scopriranno che hai un alveare, alcuni di loro non esiteranno a chiederti un po’ del tuo miele. Sii felice di condividere con il vicinato un po’ dei frutti prodotti con il tuo lavoro, ma prova a chiedere qualcosa in cambio per le tue api … ovvero di non usare prodotti chimici per la cura del loro giardino o balcone e di piantare delle piante mellifere: più fiori...più miele!

Ma prima di tutto...
Se senti l'irrefrenabile passione per le api e non vedi l'ora di goderti il loro miele, ricordati che hai a che fare con degli esseri viventi complessi che vanno rispettati nei loro ritmi e regole biologiche. Ti consigliamo di non correre subito a comprare arnie, api, tute, attrezzature improbabili e costose, per non rischiare di trovarti impreparato alla gestione di un’arnia con decine di migliaia di api e voler poi abbandonare la tua avventura apistica in preda allo sconforto. Iscriviti prima ad un corso di apicoltura di base e mettiti a studiare qualche buon libro. Normalmente le associazioni di categoria organizzano corsi ogni anno. Se nella tua zona ci sono già apicoltori esperti potresti andare a trovarli, parlare con loro può aiutarti a capire qualcosa di più del complesso mondo delle api e sicuramente riceverai da loro consigli preziosi.

Infine, vogliamo svelarti la regola aurea dell'apicoltura urbana: il buonsenso!

Api romane ti ringrazia e ti augura buon volo!

Buone pratiche per l'apicoltura urbana
di Api Romane

tags

Apicoltura urbana
Apicoltura urbana
di Api Romane
Buone Pratiche
Apicoltura urbana 
Apicoltura