Cittadini per la Scienza

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Cittadini per la Scienza

Cittadini per la Scienza


di Stefano Di Marco

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Avete sempre sognato di diventare scienziati, ma non ne avete mai avuto la possibilità? Vorreste essere i primi a scoprire una nuova stella o a segnalare una nuova specie animale? Non disperate, perché con la citizen science avete l’opportunità di entrare nel nutrito “esercito di cittadini” che in tutto il mondo partecipano attivamente a importanti progetti promossi da università, istituzioni scientifiche, associazioni ambientaliste, autorevoli istituti e centri di studio e ricerca come la NASA: dall’esplorazione dello spazio al monitoraggio dei cambiamenti climatici passando per la raccolta di dati su specie animali e vegetali fino alla misurazione dell’inquinamento delle città. Ce n’è insomma per tutti i gusti e non servono particolari requisiti se non tempo e passione...e magari uno smartphone, strumento ormai più diffuso dell’orologio. Anche se il termine è recente e compare ufficialmente una ventina di anni fa, le origini della Citizen Science si possono verosimilmente far risalire al 1900 quando negli Stati Uniti la National Audubon Society invitò per Natale i cittadini americani a partecipare al Christmas BirdCount, un vero e proprio censimento degli uccelli.Nata per avvicinare i cittadini al mondo della scienza, la Citizen Science è un fenomeno in continua espansione in tutto il mondo grazie anche alla diffusione di internet, dei social media e degli smartphone che hanno semplificato molto la raccolta e l’invio di informazioni e dati di ogni tipo. Solo negli Stati Uniti si stima siano oltre 2 milioni i cittadini che collaborano attivamente a centinaia di progetti che senza l’aiuto di questo esercito di volontari avrebbero costi proibitivi e lunghi tempi di attuazione.

Diventare Citizen Scientist
Ma come si fa a partecipare attivamente a un progetto di citizen science? Non bisogna far altro che navigare su internet e cercare l’iniziativa che meglio si adatta ai vostri interessi. Tra le tantissime iniziative, c’è ad esempio un portale www.scistarter.com che raccoglie un gran numero di progetti e raggiunge volontari in tutto il mondo. I progetti possono essere selezionati in ordine alfabetico sia per argomento sia per attività: a casa, a scuola, in macchina e addirittura allo stadio. Provare per credere. La piattaforma funziona anche al contrario consentendo di caricare il proprio progetto e ricercare volontari disposti a collaborare. Segnaliamo anche OPAL – Open Air Laboratories un network di progetti di citizen science lanciato in Inghilterra nel 2007 www.opalexplorenature.org

Le Iniziative
In tutto il mondo le attività di citizen sciencesi stanno moltiplicando e insieme a loro il numero di pubblicazioni scientifiche,il che dimostra che il coinvolgimento dei cittadini sta diventando un fenomeno sociale ormai universalmente riconosciuto e apprezzato dalla comunità scientifica. Numerose anche le organizzazioni che cercano di diffondere sempre di più questa pratica tra il grande pubblico: dalla CSA - Citizen Scienze Association, che nel 2015 ha indetto in California la prima conferenza mondiale (la prossima si terrà nel 2017 a Raleugh  in North Carolina) proprio per confrontarsi, condividere idee, prospettive e best practices, all’ECSA - European Citizen Science Association - nata per sviluppare la citizen science nel vecchio continente.

La Situazione Italiana
E in Italia? Anche nel nostro Paese sono partiti numerosi progetti, soprattutto in ambito naturalistico, che prevedono il coinvolgimento dei cittadini nella raccolta dati sulla biodiversità. Tra questi il progetto Csmon LIFE, il LIFE Mipp dedicato al monitoraggio degli insetti www.lifemipp.eu e l’iniziativa denominata STE – ScubaTourism for the Enviroment promossa dall’Università di Bolognadedicata al monitoraggio delle barriere coralline nel Mar Rosso www.steproject.org

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A.A.A. Volonari Cercasi per la Biodiversità
Si chiama CSMON LIFE ed è uno dei principali progetti italiani di citizen science. L’obiettivo di questa iniziativa, promossa dall’Università di Trieste e finanziata dalla Commissione Europea con il programma LIFE, è coinvolgere attivamente i cittadini nella raccolta di dati sulla biodiversità, un patrimonio costituito da 67.500 specie animali e vegetali. Grazie a una semplice applicazione scaricabile gratuitamente sul proprio cellulare, è possibile segnalare con una foto la presenza di specie animali e vegetali ad esperti che validano la correttezza delle informazioni inviate rendendoledisponibili al Network Nazionale sulla Biodiversità.Per scoprire come partecipare www.csmon-life.eu

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