A petto in fuori. Selezione e allevamento dei polli broiler

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A petto in fuori.

Selezione e allevamento dei polli broiler

Di Daniele Durso

Polli da ingrasso geneticamente selezionati e allevati per crescere molto più velocemente e avere una maggiore proporzione di carne, specialmente nel petto, rispetto ai polli tradizionali. Una pratica che solleva diverse questioni etiche e di benessere animale, come i problemi di salute legati alla crescita accelerata e alle condizioni di allevamento intensivo

I polli selezionati per una crescita rapida sono comunemente noti come polli da ingrasso o broiler. Questi uccelli sono stati geneticamente selezionati e allevati per crescere molto più velocemente e avere una maggiore proporzione di carne, specialmente nel petto, rispetto ai polli tradizionali.

Bisogna dire che, contrariamente a quanto si pensi, l’uso di ormoni nella produzione avicola è illegale sia negli Stati Uniti – dove i broiler sono stati selezionati – che in molti altri paesi. Quindi, i polli non sono trattati con ormoni artificiali e il rapido tasso di crescita è il risultato della selezione genetica e delle pratiche di alimentazione che risponde alla domanda di carne di pollo a basso costo.

Una selezione genetica che ha permesso, dunque, di ridurre notevolmente il periodo di crescita dei polli. I broiler, raggiungono il peso di macellazione in circa 6-7 settimane. Un tempo significativamente inferiore rispetto a quello necessario per i polli allevati con metodi tradizionali.

Malessere animale

Questa pratica, però, solleva diverse questioni etiche e di benessere animale, come i problemi di salute legati alla crescita accelerata e alle condizioni di allevamento intensivo.

I polli broiler, infatti, a causa della crescita rapida e del peso eccessivo, specialmente del petto, sviluppano spesso problemi alle ossa e alle articolazioni che possono portare a zoppia e persino all’incapacità di muoversi normalmente, rendendo difficile per loro raggiungere cibo e acqua. Questi animali, poi, vanno incontro a problemi respiratori a causa della ventilazione inadeguata e dell’accumulo – negli spazi chiusi dove si svolge l’allevamento intensivo – di ammoniaca e ad altri gas nocivi presenti nell’aria.

Inoltre, il cuore dei polli broiler può avere difficoltà a supportare la rapida crescita del corpo, portando a malattie cardiache e ad alta mortalità.

I polli broiler, poi, spesso trascorrono la loro breve vita su lettiere umide o sporche. E questo può causare dermatiti, piaghe e altre lesioni cutanee, specialmente sul petto e sulle zampe.

A parte i problemi di salute, le condizioni di allevamento intensivo, che includono spazi ristretti e la mancanza di stimoli naturali, possono causare agli animali uno stress elevato e indurli a comportamenti anormali come il picchiarsi tra loro.

Questione etica

Dunque, al di là delle scelte alimentari, siamo di fronte a questioni etiche significative riguardo il benessere animale che hanno spinto molti consumatori e organizzazioni a promuovere e cercare alternative più sostenibili e rispettose del benessere degli animali, come l’allevamento biologico o estensivo, che includano tempi di crescita più naturali e condizioni di vita migliori per gli animali.