Animali liberi di vivere, senza uno scopo indotto, senza produrre utili e guadagni

0
6029

Animali liberi di vivere senza uno scopo indotto, senza produrre utili né guadagni

Testo di Arianna Fraccon, foto di Violetta Canitano

Nei Santuari come Capra Libera Tutti, gli animali recuperati da situazioni di violenza possono finalmente vivere senza uno scopo indotto, senza produrre utili e guadagni. Liberi di fare ciò per cui ogni essere vivente nasce: vivere

Il Santuario Capra Libera Tutti è la casa di oltre 400 animali sopravvissuti alla violenza degli allevamenti. La nostra missione principale è garantire loro il nutrimento e tutte le cure necessarie per riabilitarsi dai traumi fisici e psicologici subiti e ritrovare la serenità. Il nostro obiettivo a lungo termine è riportarli a vivere il più possibile allo stato brado, liberi di riconquistare la propria natura e le caratteristiche etologiche altrove negate.

SOGGETTI DI VITA

Nella società in cui viviamo sembra quasi inconcepibile pensare che gli altri animali possano esistere semplicemente come soggetti di vita, senza una finalità utile a soddisfare determinati “bisogni” umani. Nei santuari, invece, gli animali sono finalmente liberi di vivere senza uno scopo indotto, senza produrre utili e guadagni. Sono liberi di fare ciò per cui ogni essere vivente nasce: vivere. Quello che sembrerebbe solo un sogno e un’utopia, qui è una realtà tangibile da esplorare e conoscere. E’ proprio in questo che i santuari si differenziano profondamente da altre strutture come giardini zoologici e fattorie didattiche che ancora basano la propria esistenza e sussistenza sull’utilizzo degli animali. Le uniche cose che gli abitanti del Santuario Capra Libera Tutti producono sono consapevolezza e cambiamento nelle persone che vengono a contatto con le loro storie. Qui è possibile incontrarli, conoscerli e riconoscerli finalmente come individui: esseri viventi e senzienti artefici della propria esistenza, liberi di autodeterminarsi.

CRUDELTA’ DEGLI ALLEVAMENTI

Grazie a tanti contenuti di inchiesta, informazione ed approfondimento abbiamo imparato a conoscere la crudeltà degli allevamenti e il loro impatto insostenibile, non solo sulla vita degli animali coinvolti, ma sull’intero Pianeta, sulla salute dell’ambiente, del clima e degli esseri umani. In questo senso i santuari ed i loro abitanti ci accompagnano alla scoperta di un punto di vista nuovo sulla realtà che ci circonda, di connessioni positive da ristabilire e proteggere: di fronte a tante sofferenza, questi luoghi sanno restituirci la bellezza e l’importanza di credere in un cambiamento verso un mondo più giusto, equo e sostenibile. Un cambiamento urgente e possibile, nel quale ognuno di noi può e deve fare la propria parte. Alcuni santuari, in Italia ma non solo, sono nati e continuano a nascere proprio dalla riconversione di attività precedentemente fondate sull’utilizzo e sfruttamento animale. Come nel nostro caso: Massimo Manni, il fondatore, era un allevatore che un giorno ha deciso di cambiare completamente vita. I primi abitanti del santuario sono stati proprio quelli che Massimo ha liberato da sé stesso, ricomprandoli al doppio del prezzo al commerciante di bestiame cui li aveva venduti.

Con le loro vicende di liberazione e resistenza, gli animali che fanno il loro ingresso qui, sono ambasciatori e ambasciatrici di tutti gli altri che non incontriamo e le cui esistenze sono quotidianamente trasformate in beni di consumo. I loro corpi, frutto di selezioni genetiche portate avanti dall’industria zootecnica per massimizzare i profitti e la resa, portano in alcuni casi dei segni indelebili e dolorosi che testimoniano e denunciano tutto ciò che accade all’interno degli allevamenti da dove provengono e dove tanti, troppi loro simili, sono ancora rinchiusi.

SANTUARI, LUOGHI DI SOLIDARIETA’

Rifugi e santuari sono luoghi di cura, assistenza e solidarietà oltre i confini di specie. Ma non è sempre tutto così facile come sembra. La guarigione dai traumi psicologici e fisici subìti richiede tempo, attenzione, dedizione, competenze veterinarie e risorse economiche che riusciamo faticosamente a reperire attraverso donazioni, ma che non possono neanche lontanamente competere con i fiumi di sussidi e sovvenzioni costantemente elargiti al comparto zootecnico a livello nazionale ed europeo. Il Santuario Capra Libera Tutti esiste e resiste infatti proprio grazie al sostegno di persone comuni che hanno conosciuto ed abbracciato questo progetto visionario. Senza il loro supporto sarebbe impossibile portare avanti la nostra missione. Nell’ultimo anno e mezzo abbiamo acquistato un nuovo terreno e ci siamo espansi non solo per poter accogliere nuovi animali e restituire loro lo spazio che meritano, ma anche per dare vita ad un vero e proprio luogo di incontro, di cultura e di formazione. Qui si creano relazioni e connessioni autentiche che hanno un grande potenziale e valore trasformativo nei confronti della società umana. La nuova area eventi è uno spazio accogliente dove organizziamo pranzi, cene, feste, worlkshop, eventi, presentazioni e dibattiti. Durante le giornate di apertura programmate è possibile esplorare il Santuario in tutta la sua estensione: passeggiare, conoscere la vita quotidiana di questo luogo e le sue storie, fare un trekking in montagna e nel bosco sulle tracce degli animali, interagire con loro o semplicemente restare in contemplazione.

DIFENDERE IL TERRITORIO

Attraverso l’espansione sul nuovo terreno è cresciuta anche la nostra missione: con la nostra presenza difendiamo la montagna che ci ospita dalla caccia ed altre attività antropiche invasive, per tutelarne l’immensa ricchezza e biodiversità favorendo il ritorno delle specie selvatiche e degli insetti impollinatori. Ci impegniamo da sempre per ridurre il nostro impatto sul suolo e sul Pianeta che ci ospita. Dal 2021 ad oggi, grazie alla collaborazione di alcune associazioni di territorio e aziende attente alla sostenibilità, abbiamo piantato più di 100 alberi autoctoni e circa 400 Paulonie, piante in grado di catturare grandi quantità di CO2. Il Santuario Capra libera Tutti è un luogo di trasformazione: la spinta verso il cambiamento è il cuore pulsante di questa realtà, sia come fondamento di ciò che facciamo ogni giorno per trasformare la vita degli animali che accogliamo e dei quali custodiamo la libertà; sia come obiettivo da perseguire oltre i confini fisici di questo luogo. Se la nostra missione primaria resta quella di garantire cibo, cure e serenità agli animali sottratti allo sfruttamento; non possiamo certo dimenticare tutti quelli che non riusciamo a portare in salvo. La loro sofferenza ci ricorda ogni giorno l’urgenza di lottare per la trasformazione di un sistema ingiusto e violento!

INCONTRI DI FORMAZIONE

Attraverso i nostri canali social e la nostra newsletter raggiungiamo ogni giorno migliaia di persone raccontando le nostre storie e le nostre piccole e grandi sfide quotidiane. Tanti media hanno fatto eco alla nostra realtà realizzando contenuti di informazione ed approfondimento: l’attività di divulgazione è una parte molto importante di ciò che facciamo. Ma per dare un futuro a questo Pianeta e trasformare l’attuale sistema di produzione e consumo alimentare in un sistema meno violento, più sostenibile e funzionale, dobbiamo rivoluzionare anche un intero apparato culturale e politico di credenze, linguaggi, leggi e meccanismi. E crediamo che insieme agli organi di informazione, anche i luoghi di formazione e le persone che li frequentano abbiano un ruolo chiave in questo cambiamento. Per questo i progetti dedicati alle scuole e alle università sono una delle cose più importanti che facciamo. Guidare ragazze e ragazzi alla conoscenza e all’ incontro con gli altri animali in una prospettiva non-convenzionale significa anzitutto coltivare insieme l’ osservazione, l’ascolto e l’empatia: strumenti indispensabili per abitare questo mondo in modo libero, consapevole e non superficiale. Ma non solo: la storia di questo luogo e le vicende personali degli animali che lo abitano sono per loro il punto di partenza per esplorare tematiche più ampie e questioni di grande attualità legate all’ambiente e alla sostenibilità. Tuttavia, nonostante il loro alto valore sociale, culturale e civile, i santuari italiani come Capra Libera Tutti non sono riconosciuti giuridicamente. Finché questo vuoto legislativo non sarà colmato, i nostri abitanti e tutti i progetti che portiamo avanti ogni giorno non saranno davvero al sicuro. Questa è la più grande sfida che dobbiamo affrontare ora, e che possiamo vincere soltanto con il supporto di una collettività aperta al cambiamento e a fare esperienza di un diverso rapporto con le altre specie viventi.