Borragine comune – Borago officinalis L.

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Borragine
Borrago officinalis © Pietro Curti

Borragine comune - Borago officinalis L.


di Amint

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Borragine

Borragine comune Borago officinalis L.

Borragine pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Boraginaceae. Complessa la possibile origine etimologica del nome di specie, la più accreditata trae origine dal celtico barach che indica coraggio. Il nome specifico ne indica le proprietà officinali.

I siti di crescita della Borago officinalis sono tra i più vari e disparati. È facilissimo osservare in primavera questa bella pianta dai fiori di un intenso azzurro e dal fitto rivestimento tomentoso argenteo. Si tratta di una pianta annuale mediamente robusta che può raggiungere e superare i 50 cm complessivi di altezza.

Descrizione
La pianta della Borragine presenta un fusto principale eretto, con numerosi rami secondari nelle zone aeree terminali, queste ultime nelle primissime fasi di sviluppo presentano caratteristiche tonalità rossastre. Le foglie basali sono ovate, con piccolo picciolo alato, riunite in rossette alla base del fusto, presentano un margine nettamente denticolato e una nervatura evidente. Le foglie cauline sono lanceolate e si riducono nettamente nelle dimensioni salendo nel fusto. I fiori sono riuniti in dense infiorescenze apicali, portati da pedicelli caratteristicamente riflessi, presentano una corolla con cinque petali lobati, di circa 2-3 cm di diametro. Gli stami sono scuri, nerastri, strettamente appressati a formare un tipico cono sporgente, circondato dalle antere intensamente violette. I sepali, sempre in numero di cinque, sono strettamente allungati lanceolati, si aprono per fare spazio al fiore per poi richiudersi sui frutti, i quali sono costituiti da solidi acheni trigoni e rugosi. Periodo di fioritura: secondo la latitudine e l'altimetria il periodo di fioritura oscilla da gennaio ad agosto, sicuramente si tratta di uno del primi fiori della stagione a fare la sua comparsa.

Borragine
Borrago officinalis © Giovanni Malvicino

Habitat
Presente su tutto il territorio italiano, la troviamo negli erbosi incolti, a ridosso degli ambienti ruderali, lungo i margini delle strade, nelle bordure dei giardini e dei campi, persino nelle aiuole cittadine mal custodite.

Curiosità
Nell'antichità si riteneva che la borragine fosse simbolo di coraggio e l'allegria, ecco perché secondo la tradizione popolare si riteneva utile a sanare lo spirito e risolvere le malattie del cuore.

In cucina: Tagliatelle verdi alla Borragine
Ingredienti per 6 persone:
600 g di farina bianca che può essere anche di grano duro
4 mazzi di borragine
8 uova
sale e acqua se serve.

Pulire, lavare e bollire la borragine in acqua leggermente salata; appena cotta scolarla bene e strizzarla. Preparare il classico impasto per la pasta con la farina e le uova, aggiungere la verdura tritata e un pizzico di sale; impastare fino ad avere un impasto liscio ed elastico, tirare le sfoglie, lasciarle un po' riposare, poi col coltello tagliare le tagliatelle della larghezza desiderata, lasciarle asciugare leggermente e farle bollire in abbondante acqua salata in cui si metterà anche un po' di olio per non farle attaccare. Servire con sugo di carne o di noci.

Uso Farmacologico
La Borago officinalis viene utilizzata ad ampio spettro per le tante proprietà terapeutiche possedute: diuretica, blandamente lassativa, antinfiammatoria, espettorante, depurativa. L'olio estratto dai suoi semi risulta un ottimo integratore dietetico e viene inoltre usato per il trattamento di colesterolo, dermatiti, eczemi, ipertensione, psoriasi e viene applicato sul corpo, come trattamento preventivo contro le rughe e per dare elasticità al tessuto cutaneo. La funzione emolliente della mucillagine viene indicata per il trattamento di disturbi a carico dell'apparato urinario, gastrointestinale e respiratorio. Tutti i preparati vengono normalmente filtrati per l'eliminazione della peluria presente.

Uso Alimentare
Con le tenerissime foglie è possibile realizzare delle gustose insalate, meglio tritarle finemente per annullare nella cavità orale l'effetto fastidioso dovuto alla tomentosità. Sempre da fresche possono essere miscelate a formaggi teneri o allo yogurt. Possiamo unirle cotte al altre verdure, utilizzarle nell'impasto del ripieno per i ravioli, o anche consumarle fritte in pastella. Le corolle intensamente azzurre sono utilizzate per guarnire con grande effetto cromatico numerosi piatti. Il succo di borragine unito a vino o sidro, acqua, limone e zucchero, costituisce un ottima bevanda rinfrescante.

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