Miracolo a Taranto

0
8697

Miracolo a Taranto

di Stefano Bellomo

La Jonian Dolphin Conservation ha avvistato nel Golfo di Taranto un gruppo di 14 capodogli. Un tempo considerati abbondanti oggi la sottopopolazione mediterranea è classificata dalla IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) come “Endangered”, ovvero, a rischio di estinzione. Il Golfo di Taranto, ancora una volta, risulta essere uno scrigno di biodiversità che necessita di valide e celeri iniziative di tutela


Domenica 1° novembre 2020 è una data che il team della Jonian Dolphin Conservation di Taranto non si scorderà facilmente. Verso le ore 11.15, il team ha incontrato un gruppo di stenelle striate non molto lontano dalla costa ed iniziano, così, le attività di osservazione e raccolta dati. Il mare era sempre più piatto, quindi perché non continuare e spingersi più al largo visto che la settimana precedente era stato avvistato un capodoglio?

Dopo circa un’ora di navigazione, all’orizzonte vengono avvistate due grandi pinne caudali che emergono e spariscono in profondità in pochi secondi.

I due catamarani accelerano per recarsi in prossimità del punto in cui questi grandi animali si sono immersi ed ecco la sorpresa!

Dapprima, 4, poi 6 ed infine 8 capodogli tutti insieme, placidi, in superficie, molto vicini tra loro. Non è tutto! Poco distante, altri due gruppi di capodogli di 3 individui ciascuno portavano il numero finale a 14 individui osservati in un unico avvistamento. Di questi 14 individui, ben 5 erano cuccioli.

In 5 anni, dal 2016 al 2020, sono avvenuti 22 avvistamenti di capodogli nel Golfo di Taranto da parte del team della Jonian Dolphin Conservation e, grazie alla tecnica della foto-identificazione (tecnica non invasiva che permette di riconoscere gli individui grazie all’osservazione di segni particolari sul proprio corpo), sono stati identificati 23 capodogli differenti.

Tra le diverse specie di “cetacei con i denti”, ovvero gli odontoceti, il capodoglio (Physeter macrocephalus) è la specie che raggiunge le maggiori dimensioni. Mentre le femmine adulte raggiungono circa 12 metri di lunghezza e 15 tonnellate di peso, i maschi possono raggiungere i 18 metri di lunghezza ed un peso di circa 50 tonnellate.

Un tempo era considerato abbondante in alcune zone del Mediterraneo, ma al giorno d’oggi, non si registrano gruppi di grandi dimensioni e diversi studi supportano l’ipotesi che la popolazione sia in netto declino. La sottopopolazione mediterranea del capodoglio è classificata dalla IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) come “Endangered”, ovvero, a rischio di estinzione. È sempre più evidente che una combinazione di vari fattori come la mortalità diretta, causata per esempio da catture accidentali (bycatch) e da collisioni con le navi, ha portato, nell’ultimo mezzo secolo, al declino dei capodogli mediterranei e che tale declino continuerà in assenza di efficaci misure di conservazione e gestione.

Il Golfo di Taranto, ancora una volta, risulta essere un importante scrigno di biodiversità nell’intero panorama mediterraneo e, come tale, necessita di valide e celeri iniziative di tutela. In questo contesto, la Jonian Dolphin Conservation che dal 2009 solca le acque del Golfo di Taranto per monitorare le popolazioni di cetacei, continua le azioni di raccolta di dati scientifici e di sensibilizzazione di grandi e piccoli, per comprendere questi meravigliosi animali e per far sì che vengano tutelati in modo concreto.

foto archivio Jonian Dolphin Conservation