La preziosa cenere

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La cenere di legna. Un’alleata preziosa

Di Daniele Durso

Di solito la gettiamo via, ignorando quanto possa essere preziosa. In casa e non solo


Poter godere di un bel camino in inverno è un vero piacere. Dà calore al corpo e all’anima. Ma cosa ne facciamo della cenere una volta che le fiamme si sono spente e i suoi resti si sono raffreddati? Forse qualcuno già la usa come fertilizzante, se ha un terrazzo o un giardino con piante e fiori, ma normalmente viene raccolta e gettata via. Esistono in realtà molti modi per riutilizzarla e qui vogliamo suggerirvene qualcuno. Aggiungetene un pochino su una spugna ben bagnata e strofinate il piano cottura in vetro, avendo cura di filtrare eventuali pezzetti di legna rimasti un po’ duri. Si può anche preparare una specie di ‘pastella’ con cenere e acqua, utilizzandola poi come blando abrasivo per lucidare metalli opacizzati, pulire i vetri di casa e persino per rimuovere adesivi e residui appiccicosi: questa pasta va applicata con un panno di cotone, ricordando di indossare guanti per proteggere la pelle. Per chi ha della terra in campagna, se ne può aggiungere un po’ al mangime per i polli in un rapporto dell’1%: pare che aumenti la capacità delle galline di deporre le uova.

UTILE OVUNQUE

È un ottimo additivo per il compost domestico ed è anche in grado di tenere lontane le lumache che, a volte, devastano fiori, insalata e tutta l’erba che gradiscono sul loro cammino: basta fare un cerchio di cenere intorno alle piante e questi piccoli ospiti si terranno a distanza. E poi per l’orto in generale è quasi miracolosa poiché è ricca di fluoro, zinco, calcio, magnesio e rame: provatela in particolare sulle patate e sugli altri tuberi. Evitando le piante acidofile, cospargetela sulle siepi e intorno agli alberi da frutto, ne favoriranno la crescita e la qualità. Con la cenere si può fare persino il sapone in casa, mischiando acqua e ceneri di legno duro come frassino, noce americano o faggio: però, diciamo la verità, forse è meglio usare le saponette in vendita, scegliendo magari quelle fatte con prodotti naturali e non dannosi per la pelle e l’ambiente. E per concludere, si può spargere per terra su una superficie scivolosa: chi abita in regioni fredde, può tenerne un barattolo in macchina da utilizzare in caso di emergenza per uscire dalla macchina su un terreno ghiacciato e insidioso. Può salvarci il collo e non ci sembra poco…