C’era una volta un muro. Verde

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C’era una volta un muro. Verde

Di Daniele Durso

Le siepi, spesso sottovalutate nel panorama agricolo e ambientale, svolgono un ruolo fondamentale nella biodiversità, nella tutela degli animali selvatici e nell’agricoltura. Questi “muri verdi” non sono solo barriere fisiche, ma ecosistemi viventi che sostengono una vasta gamma di vita

Le siepi ci aiutano a mantenere la biodiversità. Ospitano, infatti, un’ampia varietà di insetti, uccelli e piccoli mammiferi e agiscono come corridoi ecologici, permettendo agli animali di spostarsi attraverso paesaggi altrimenti frammentati. Questa mobilità è cruciale per la salute ecologica, poiché favorisce la diversità genetica e la sopravvivenza delle specie.

Riferimento e rifugio

Inoltre per molti animali le siepi sono rifugi vitali. Uccelli come il pettirosso e il cardellino trovano cibo e nidificano tra le loro fronde. I piccoli mammiferi, come i ricci e i toporagni, utilizzano le siepi come copertura per sfuggire ai predatori. Inoltre, alcuni animali, come i pipistrelli, dipendono da questi filari di arbusti per orientarsi durante il volo notturno.

Forniscono anche una fonte ricca e variegata di nettare e polline, essenziali per la nutrizione delle api. Essendo composte da diversi tipi di piante garantiscono una fioritura prolungata, offrendo cibo alle api per un periodo di tempo più esteso.

In agricoltura

In agricoltura le siepi offrono benefici tangibili anche agli agricoltori. Forniscono una barriera naturale contro il vento, proteggendo le colture dalla disseccazione e dall’erosione del suolo.

La loro funzione frangivento è particolarmente importante nel bacino del mediterraneo che negli ultimi decenni si sta desertificando. Insieme ai muretti a secco e ai filari di alberi hanno sempre fornito protezione ai terreni agricoli. Purtroppo con l’avvento dell’agricoltura industriale queste barriere sono state rimosse per permettere il passaggio delle macchine agricole.

Infine le siepi favoriscono la presenza di impollinatori, come api e farfalle e di predatori naturali come le coccinelle, abili cacciatori di parassiti delle piante. In pratica si tratta di veri microcosmi all’interno dei quali fauna e flora trovano protezione.

In Gran Bretagna è da tempo partito un progetto per ripristinare il collegamento tra le siepi in modo da riformare quei corridoi verdi che caratterizzavano la campagna inglese fino a metà del 1900. Tra restauri e piantumazioni si pensa di ripristinare quasi 100 km di siepi. I lavori sono partiti da anni e già si vedono gli effetti sulla ricchissima fauna inglese.

In Italia siamo c’è qualche studio … ma siamo ancora alla fase di progettazione.