Il Cetriolo e l’Ortolano

0
448

Il Cetriolo e l’Ortolano


di Clara Litti

Dolce e profumato, ricco di potassio, fosforo, antiossidanti, vitamine. Utile in casa e per uso cosmetico, è un amico prezioso per tanti disturbi di salute. E attenzione, consideratelo nel modo giusto: non è un ortaggio, ma un frutto!


Non c’è bisogno di scendere in dettagli, conosciamo tutti il famoso detto che si adatta perfettamente alla situazione attuale dell’Italia: siamo noi cittadini i moderni ortolani e ci rendiamo perfettamente conto che i cetrioli sono in continuo aumento. Fermiamoci qui, oggi parliamo dei cetrioli reali, non che gli altri non lo siano, ma ci concentreremo su quelli che portiamo in tavola di questi tempi. 

Quando andiamo dall’ortolano, quello vero stavolta, troviamo sempre i cetrioli sistemati sul banco insieme ad altre verdure; infatti vengono venduti come tali perché quasi tutti siamo abituati a fare a fettine un cetriolo e unirlo a un’insalata di lattuga e pomodori. In realtà invece il cetriolo non è un ortaggio ma un frutto e per amore di chiarezza lo è anche il pomodoro: rimarreste stupiti da quanta “frutta” scambiamo per ortaggi. La regola generale è che se nasce dalle foglie, da un fusto o da una radice è una verdura, mentre un frutto nasce invece dal fiore di una pianta dopo essere stato impollinato; inoltre la frutta, al contrario della verdura, contiene dei semi. Quindi anche le melanzane, i peperoni e la zucca sono dei frutti; ci sono alcune eccezioni come ad esempio le fragole che non risultano né dei frutti né delle verdure, sono solo una porzione ingrossata dell’infiorescenza ma con le caratteristiche nutrizionali di un frutto. 

Insomma, al di là delle classificazioni botaniche, possiamo mangiarci tutto alla fine.

Il cetriolo quindi è un frutto tipicamente estivo particolare apprezzato in genere da chi gradisce il melone e il cocomero, dato che fanno parte della stessa famiglia. Ha un sapore vagamente amarognolo, molto simile a quello percepito quando si addenta la parte bianca del cocomero. Comunque, a prescindere dal gusto personale, sarebbe molto utile mangiare cetrioli in piena estate per diversi motivi. Prima di tutto contiene un’ottima quantità di sali minerali tra cui spiccano il potassio, (che interviene nel metabolismo dei liquidi e tende ad abbassare la pressione sanguigna) e il fosforo (utile per l’attivazione di diverse vitamine, nella regolazione dell’equilibrio acido/basico e per altre mille funzioni). In estate tendiamo a perdere fin troppi liquidi e di conseguenza tanti minerali; un modo piacevole di porre rimedio è quello di tagliare un cetriolo a fettine e di metterlo in una brocca di vetro con l’acqua per avere a portata di mano una gradevole bevanda rinfrescante e dissetante.

Diversi studi hanno confermato la presenza di antiossidanti come tannini, flavonoidi e vitamina C, in grado di combattere l’azione dei radicali liberi e di ritardare quindi l’invecchiamento cellulare.

LO DICE PARACELSO

Il cetriolo possiede anche la preziosa vitamina K, importante per proteggere le ossa, regolare la risposta infiammatoria e i processi di coagulazione del sangue.

Per parlare di un’altra funzione utile del cetriolo andiamo a scomodare per un momento la “dottrina delle signature”, un concetto alchemico divulgato da Philipp Theophrast Bombast von Hohenheim, meglio conosciuto come Paracelso, ma ripreso più volte nel corso dei secoli. Secondo Paracelso, e non solo ormai, noi facciamo parte di un Tutto dove ogni cosa è inestricabilmente legata all’altra; quindi anche le piante porterebbero una sorta di “firma vegetale” che le segnerebbe a seconda del proprio utilizzo, codificata intuitivamente attraverso il simbolismo e le analogie. In una parola, se una pianta somiglia a una parte del corpo o a un organo interno, vuol dire che avrà una qualche utilità proprio su ciò che le è simile. Di esempi pratici ne abbiamo a secchiate.

Il frutto del fico somiglia incredibilmente a una porzione dell’apparato gastrointestinale con tanto di villi intestinali e guarda un po’, il macerato glicemico di ficus carica è indicato per tutti i disturbi che riguardano stomaco, intestino e digestione in generale. Il pomodoro ha quattro “camere” ed è rosso, vi ricorda qualcosa? Ormai sono tanti gli studi che dimostrano una marcata e benefica attività del pomodoro su cuore e circolazione da non lasciare più dubbi. La carota tagliata a fettine è molto simile ad un occhio con pupilla, iride e linee a raggiera molto evidenti: sarà un caso quindi che contenga betacarotene e luteina, due sostanze da sempre deputate al benessere della vista. La noce sembra una fotografia del nostro cervello con tanto di separazione tra le due metà e persino con i due cervelletti? Oggi non è più un mistero che le noci hanno un ragguardevole contenuto di Omega 3 e 6 e altri nutrienti che alimentano le cellule nervose, aiutando a sviluppare i neurotrasmettitori per le funzioni cerebrali. Credo che il concetto sia chiaro.

Ora, non occorre essere dei detective o avere una mente particolarmente brillante per intuire a quale parte del corpo possa riferirsi un’eventuale signatura del cetriolo.

Incredibile ma vero, è proprio così.

Il cetriolo contiene una particolare sostanza chiamata L-citrullina che non è il precursore della stupidità ma un aminoacido precursore del monossido di azoto, una piccola molecola volatile richiesta per un ottimale funzionamento delle tubature erettili. Infatti questa citrullina sembra essere l’unico aminoacido che non venga degradato dal fegato durante la digestione, quindi ha la possibilità di andarsene in giro nella circolazione periferica e di trasformarsi serenamente prima in L-arginina e poi in monossido di azoto, un potente vasodilatatore particolarmente efficace in caso di disfunzioni erettili di origine vascolare.

UNA POLPA PREZIOSA

Superstizioni, leggende o una saggezza così antica che la nostra moderna e limitata capacità di immaginazione non può più neanche concepire? La risposta è dentro di noi… solo che non è sbagliata, come direbbe il buon Corrado Guzzanti, semplicemente non è uguale per tutti.

Lasciamoci alle spalle la citrullina e accenniamo invece ad alcuni dei mille modi in cui possiamo impiegare la polpa del cetriolo a nostro vantaggio in questa estate italiana, anche se negli ultimi anni le estati hanno ben poco di italiano; siamo in molti ormai ad avere la sensazione di vivere giugno, luglio e agosto all’interno di un vulcano attivo.

Digressioni climatiche a parte, avete presente quell’immagine/cliché di una donna con le fettine di cetriolo sugli occhi o sul viso per pubblicizzare una crema o un istituto di bellezza? Anche qui non siamo lontani dalla verità. Il cetriolo infatti, grazie ai suoi antiossidanti, aiuta a combattere le irritazioni anche della pelle; se ne affettate uno e riponete le fettine in frigorifero potrete prelevarne un paio all’occorrenza, applicarle per qualche minuto sugli occhi stanchi e gonfi e ne ricaverete un gran sollievo. Per lenire le scottature solari o bruciature leggere frullate un cetriolo privato della buccia e riducetelo in una purea da applicare sulla parte interessata per almeno 15 minuti. Lo stesso impacco applicato alla radice dei capelli con un lieve massaggio circolare stimolerà la crescita del bulbo pilifero.

Passando alla casa, potrete utilizzare delle fettine di cetriolo per la pulizia dell’acciaio, per lucidare delle scarpe, per non far appannare i vetri e addirittura come lubrificante per le porte che cigolano. Se proprio non avete voglia di mettervi a lucidare l’acciaio o le vostre scarpe, potreste sempre confezionarvi in casa un’ottima e fresca salsa tzatziki a base di cetriolo e yogurt da abbinare a carne, pesce, verdure grigliate o semplicemente per condire un’insalata in modo originale.

FRESCO COME UN CETRIOLO

Un suggerimento che potrebbe essere particolarmente utile è quello di impiegarlo dopo una serata un po’ troppo allegra con gli amici. Se avete alzato il gomito, mangiatene uno prima di andare a dormire e al mattino sentirete di meno i fastidiosi postumi della sbornia: a quanto sembra, per merito delle vitamine del gruppo B e degli elettroliti che contiene e che sono in grado di ristabilire velocemente un buon equilibrio dell’organismo.

Tra i modi di dire inglesi ce n’è uno che recita “as cool as a cocumber” che significa letteralmente “essere fresco come un cetriolo”; per gli inglesi indica una persona molto calma e composta, senza alcun segno di stress. Sarà il solito caso che le vitamine B sopra citate che contiene ne fanno anche un ottimo rimedio per combattere lo stress e distendere il sistema nervoso.

Un piccolo accorgimento per sceglierli dall’ortolano, sempre quello vero con la bancarella, è di preferire quelli con una bella buccia verde senza striature chiare che presentano un aspetto sodo e compatto.

Curiosamente l’Italia, nonostante sia piena di cetrioli virtuali volanti, non è tra i primi produttori del frutto effettivo ed è anche agli ultimi posti come consumo. I misteri della vita.

Vuoi scoprire di più su natura e salute?