Quel mare blù che tiene compagnia

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Quel mare blù che tiene compagnia


di Paolo Baron

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Acciaroli e la costa del Cilento, con Agropoli e Pioppi e Santa Maria di Castellabate, rappresentano un ambiente unico che libera pensieri ed emozioni specialmente nei mesi ancora freddi, quando i colori sono tanto carichi da apparire incredibili


Ci sono giorni in cui il mare ha colori così saturi che sembrano trattati con un effetto di Instagram, uno di quei filtri fotografici che alterano in maniera esagerata il colore delle immagini, facendo apparire bellissime le foto che postiamo sui social, quasi fossero le copertine dei Pink Floyd. Ecco, quello è il mare in inverno,  quelli sono i colori che assume nella stagione fredda, tinte saturate dalla posizione del sole che spesso ci perdiamo perché siamo da un’altra parte. Sì, perché a noi il mare piace d’estate, affollato, caldo come il bagnetto di un bambino, una piscina gonfiabile in cui tuffarsi, restando a mollo come biscottoni nel latte, o passeggiando avanti e indietro mentre si parla al telefono. Ora che siamo in città i ricordi di quei giorni d’estate sono appannati dai mesi appena trascorsi, ma il mare è da qualche parte non troppo distante, solo che, per una questione assolutamente naturale, ha cambiato umore, è più freddo e distaccato, esattamente come può succedere a noi in certe giornate no. E, con l’umore – appunto – cambiano i modi, i tempi, i colori.

Il mare che ho davanti ora – ad esempio – è quello di Acciaroli, un piccolo paese lungo le coste del Cilento. Siamo in provincia di Salerno, pochi chilometri dopo Paestum scendendo lungo la costa; superate Agropoli e Santa Maria di Castellabate (dove è stato girato il popolarissimo film Benvenuti al sud) ed eccolo lì, con i suoi chilometri di spiaggia di sabbia finissima e il porticciolo suggestivo ancor più a febbraio che ad agosto, quando è affollato oltre ogni misura. Ora è inverno (ma voi leggerete questo pezzo in primavera) e io, per l’ennesima volta, mi ritrovo a raccontare la bellezza del paese in questi mesi “impopolari”, perché è questo, davvero, il momento di guardarlo negli occhi lontano dalle folle e di farsi coinvolgere da tutto quello che ha da dare.

Qui, d’inverno, il tempo si deforma, i colori – dicevo – si caricano fino a distorcersi quando sbattono sul mare e sul verde delle colline di fronte e la calma e il silenzio del posto ti mettono in contatto con quella parte di te con la quale parli poco: il tuo intimo più profondo. Perché, qui ad Acciaroli, camminare col mare accanto per chilometri, seguire il volo dei gabbiani che inseguono il peschereccio al rientro in porto o incamminarsi alla scoperta di qualche piccola frazione sulle colline dei dintorni libera pensieri ed emozioni che a volte stenti a riconoscere come tuoi. Succede perché di fronte alla bellezza – della natura, ma anche di un quadro, di una canzone o di qualsiasi opera d’arte – ci sentiamo umili, sinceri e fragili, tutte cose che, in mezzo alle tensioni della città, preferiamo tenere chiuse in un armadio.

È proprio questo stato d’animo che auguro a chi viene a scoprire questo posto. Troppo facile sarebbe raccontare la bellezza del suo mare limpido o la bandiera blu assegnata allle sue spiagge (Touring club italiano e Legambiente 2016) o le specialità della sua cucina sana e gustosa che attinge a piene mani dagli ingredienti base della dieta mediterranea, il modello alimentare tipico di queste terre divenuto patrimonio dell’umanità nel 2010 (a Pioppi – altro splendido paese a tre chilometri da Acciaroli – c’è il museo della Dieta mediterranea da visitare assolutamente: http://www.ecomuseodietamediterranea.it). Insomma, con queste carte si vince facile, invece c’è molto altro.

C’è, ad esempio, la gente vera, quella che ti rivolge sempre un saluto o una parola cordiale per strada, quella che non ha mai smesso di parlarsi, di vivere a stretto contatto, di rispettare e difendere la propria terra. Provate a immaginare che – finita la sigaretta – state per gettare in terra il mozzicone ma vi fermate perché lì è così pulito che vi sembra di essere dentro la casa di qualcuno e, no, non lo fareste mai e poi mai: ecco, è proprio così qui. E il mare – che in certi periodi è così arrabbiato nel sollevare e sbattere onde sulla spiaggia da sembrare l’oceano – sta lì a controllarti, perché quell’enorme distesa blu tiene davvero compagnia e sembra osservarti e proteggerti.