Carta ecologica. In Costituzione la tutela dell’ambiente

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Carta ecologica. In Costituzione la tutela dell’ambiente

di Rosario Mascia

Art 9 della Costituzione italiana

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali

Art 41 della Costituzione italiana

L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana, alla salute, all’ambiente. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali 

In grassetto sono evidenziate le modifiche approvate ieri in via definitiva alla Carta Costituzionale. Modifiche approvate con la maggioranza di due terzi sia al Senato che alla Camera e che non dovranno essere sottoposte a referendum confermativo. Innanzitutto bisogna sottolineare che l’articolo 9 della costituzione fa parte del titolo uno che riguarda i principi fondamentali. Inserire la tutela degli animali in questo articolo dovrebbe avere ricadute pratiche nella legislazione futura. È infatti probabile che alcune leggi o regolamenti attualmente in vigore risultino nel contrasto con l’articolo 9 rivisitato e che a breve si possano prendere iniziative per riformare, ampliando i diritti degli animali, anche le leggi promulgate precedentemente.

Anche la modifica apportata all’articolo 41 è piuttosto significativa. Questo articolo della costituzione da una parte ribadisce le libertà economiche ma d’altro canto ne sottolinea i limiti e ne indirizza l’attività.

La conseguenza è che verranno tempi difficili per tutte quelle attività economiche che in qualche misura compromettono l’ambiente.

Mentre si spera che l’attività governativa e legislativa sì adoperi per favorire quelle imprese che invece lavorano a favore dell’ambiente.

Spetterà al legislatore, alla Corte Costituzionale e alle associazioni ambientaliste, il lavoro di implementare queste modifiche.