Dalla parte di Estrellita. Diritti di natura

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Dalla parte di Estrellita. Diritti di natura

di Marco Melillo

L’Ecuador concede, primo paese al mondo, i diritti legali ai singoli animali selvatici

Mentre alcuni Paesi lottano per sostenere i diritti umani, l’Ecuador è andato avanti e ha stabilito che gli animali selvatici possiedono diritti legali distinti, incluso il diritto di esistere. I primi passi erano già stati fatti nel 2008 quando l’Ecuador, primo Paese al mondo, aveva inserito nella carta costituzionale i diritti della natura. Una recente sentenza ha sfruttato un’interpretazione delle leggi costituzionali sui “diritti della natura” per elevare lo status giuridico degli animali non umani.

Estrellita

La sentenza è nata dall’ infelice caso di una scimmia lanosa di nome Estrellita che, dopo essere stata illegalmente prelevata dalla foresta, è andata a vivere con la bibliotecaria Ana Beatriz Burbano e la sua famiglia quando aveva solo un mese di età. Lì ha vissuto per 8 anni: durante questo periodo ha imparato a comunicare con loro attraverso gesti e suoni e ha acquisito i costumi della famiglia. Dopo 18 anni la polizia, venuta a conoscenza del possesso illegale dell’animale, ha sequestrato Estrellita e la ha trasferita in uno zoo. Le dinamiche di questa “liberazione” sono state talmente rudi da provocarle un arresto cardio-respiratorio improvviso che le è stato fatale. Prima di sapere della sua morte, la Burbano presentò un  ricorso  per riavere Estrellita, basato sulla condizione di angoscia  che l’animale stava probabilmente vivendo, essendo stato così bruscamente strappato da tutto ciò che le era familiare. Il caso si basava su prove scientifiche che illustravano la complessità cognitiva e sociale delle Scimmie lanose (Lagothrix) sostenendo che Estrellita “dovesse almeno possedere il diritto alla libertà fisica e non essere costretta in una gabbia di uno zoo ” e  che “l’autorità ambientale avrebbe dovuto proteggere i diritti di Estrellita esaminando le sue circostanze specifiche prima di metterla in uno spazio ristretto”. La Corte ha stabilito che sia le autorità che la signora Burbano hanno violato i diritti di Estrellita, il primo per non aver considerato le sue esigenze specifiche prima di trasferirla e la seconda  per averla rimossa dalla natura 18 anni prima .

Nuova legislazione

La Corte ha proposto di elaborare una nuova legislazione per sostenere meglio questi diritti in futuro. “L’addomesticamento e l’umanizzazione degli animali selvatici sono fenomeni che hanno un grande impatto sul mantenimento degli ecosistemi e sull’equilibrio della natura, in quanto causano il progressivo declino delle popolazioni animali”, ha specificato la Corte nelle motivazioni. La decisione segue un’altra sentenza storica in Ecuador che lo scorso anno ha bloccato   l’estrazione mineraria in una foresta pluviale protetta per violazione dei diritti dell’ecosistema.

Tornando al  caso di Estrellita  l’avvocato ambientale ecuadoriano Hugo Echeverría ha  dichiarato “ Mentre i diritti della natura erano sanciti dalla costituzione, non era chiaro prima di questa decisione se i singoli animali potessero beneficiare di questi diritti ed esserne  considerati titolari, con questa sentenza  la Corte ha dichiarato esplicitamente che gli animali sono soggetti a diritti

Paesi come la Nuova Zelanda e il Canada, insieme ad altre province e alcune città degli Stati Uniti, hanno trattati, disposizioni o leggi locali che offrono agli animali selvatici alcune protezioni simili. Tuttavia, i Paesi devono ancora sancire tali diritti a livello costituzionale e, in molti luoghi in tutto il mondo, i tentativi di proteggere la natura falliscono proprio per la mancanza di un quadro legislativo.

Come scritto in un precedente articolo, anche lo Stato italiano ha provveduto recentemente ad inserire in costituzione una norma che protegge i diritti degli animali: “La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali”. Art 9 della Costituzione.