Cambiamento Climatico. Dobbiamo adattarci agli impatti irreversibili

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Dobbiamo adattarci agli effetti irreversibili dei cambiamenti climatici

di Rosario Mascia

Un obiettivo che potrebbe essere mancato

L’obiettivo di rimanere entro +1,5 gradi centigradi entro fine secolo sarà probabilmente mancato, lo dicono alcune prove scientifiche, ma anche se lo dovessimo centrare alcuni impatti del cambiamento climatico sono già irreversibili e ci accompagneranno per molti decenni. Quindi occorre stabilire immediatamente dei piani di adattamento. E’ quanto emerge dalla sesta edizione dell’Adaptation Gap Report 2021: The Gathering Storm curato dall’Agenzia per l’ambiente dell’Onu .

Politiche di adattamento e di mitigazione

Il “Rapporto 2021 sul gap di adattamento: la tempesta in arrivo” presentato oggi alla Cop26 rileva che le politiche di adattamento ai cambiamenti climatici stanno crescendo ma i finanziamenti e l’attuazione sono molto indietro.

Queste politiche di adattamento prevedono interventi prioritari in vari settori. Ad esempio dalla gestione del territorio a livello naturalistico a quella dei sistemi idrici, dalle mappe di pericolosità a maggior verde in città contro il caldo eccessivo: il tutto per prevenire e contenere i danni provocati dagli eventi meteo estremi causati dai cambiamenti climatici.

Le politiche di mitigazione, invece, puntano a ridurre l’emissione dei gas serra. Il rapporto fornisce un aggiornamento sullo stato globale e sui progressi del processo di adattamento attraverso tre elementi: pianificazione, finanziamento e attuazione.

Gli sforzi per ridurre le emissioni sono ancora troppo deboli

Questo nuovo rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) ricorda che “il 2021 è stato l’anno in cui il cambiamento climatico si è manifestato chiaramente come una seria minaccia per l’umanità, non solo a lungo termine, ma nel qui e ora” e rileva che “gli impatti climatici colpiscono il mondo con una nuova ferocia”. Mentre l’Agenzia per l’ambiente ricorda che sempre quest’anno il Gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici (Ipcc) ha avvertito che esiste una maggiore possibilità di un aumento della temperatura globale superiore a 1,5 gradi centigradi entro i prossimi due decenni. Gli attuali contributi determinati a livello nazionale (Ndc), cioè gli impegni di ciascuno Stato, come previsti dall’accordo di Parigi puntano al momento verso un riscaldamento globale di 2,7 gradi centigradi entro la fine del secolo.

Quindi, “anche se il mondo cerca di intensificare gli sforzi per ridurre le emissioni di gas serra – sforzi che non sono ancora neanche lontanamente abbastanza forti – la crescita degli impatti climatici sta superando di gran lunga il nostro sforzo per adattarvisi” avverte l’Agenzia per l’Ambiente dell’Onu.

L’adattamento, spiega l’Unep, “può ridurre efficacemente i rischi climatici, che accelerano con l’aumento della temperatura”. Gli esperti osservano che “sebbene una forte mitigazione sia la via verso impatti più bassi e costi più a lungo termine, aumentare l’ambizione nell’adattamento, in particolare per quanto riguarda il finanziamento e l’attuazione, è fondamentale per evitare che i divari esistenti si allarghino”.