La Vespa velutina. Un alieno dalle zampe gialle

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Foto Bizjournal
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La Vespa velutina, un alieno dalle zampe gialle

di Daniele Durso

La Vespa velutina, anche detta Calabrone asiatico, sta diventando un problema crescente per le api, per alcuni calabroni e perfino per le mantidi. Una specie venuta da lontano di cui non avevamo alcun bisogno

La Vespa velutina è una specie invasiva che si presenta come una minaccia sia per l’ecosistema sia per la salute pubblica. La sua origine asiatica, la rapidità di diffusione in Europa e la sua pericolosità per le api e gli esseri umani rendono essenziale un monitoraggio continuo e l’adozione di misure di controllo efficaci. La collaborazione tra apicoltori, cittadini e autorità è fondamentale per contenere la diffusione di questo predatore e proteggere la biodiversità e la sicurezza pubblica. Le sue dimensioni sono notevoli, anche se leggermente inferiori rispetto a quelle del calabrone europeo (Vespa crabro). Le operaie misurano tra i 17 e i 25 millimetri, mentre le regine possono raggiungere i 30 millimetri di lunghezza. Questa vespa è facilmente riconoscibile per il suo colore scuro, con una parte posteriore del corpo prevalentemente nera e una striscia gialla sull’addome. Le zampe sono gialle, il che le ha valso il soprannome di “vespa dalle zampe gialle“. In primavera le regine fondano colonie che restano attive fino all’inizio dell’inverno e che, durante l’estate, arrivano a contare anche più di tremila individui.

La Vespa velutina è nativa del Sud-est asiatico, in particolare Cina centrale, Taiwan, India settentrionale, Indocina e zone circostanti. In questi territori si è evoluta con le api locali, che hanno per loro fortuna sviluppato strategie di difesa per contrastare l’attacco di questo predatore. Ma purtroppo fuori dal suo habitat naturale rappresenta una seria minaccia per quelle specie di api che non hanno meccanismi di difesa adeguati, come accade per le nostre. Ed è un pericolo anche per l’essere umano. Sebbene il suo veleno non sia più potente di quello di altre vespe, la sua aggressività e la tendenza a difendere i nidi con grande veemenza possono portare a incidenti gravi, soprattutto per chi è allergico alle punture di insetti. Gli attacchi da parte di un gruppo di vespe possono essere molto pericolosi e, in casi estremi, letali.

La diffusione al di fuori della sua area di origine è iniziata nei primi anni 2000. Il primo avvistamento in Europa risale al 2004, quando è stata individuata nel sud-ovest della Francia, probabilmente introdotta accidentalmente tramite il trasporto di merci, forse una partita di bonsai. Da quel momento, si è diffusa rapidamente in diversi Paesi europei tra cui Spagna, Portogallo, Italia, Germania, Belgio e Paesi Bassi. La sua espansione è facilitata dalla sua capacità di adattarsi a diversi climi e ambienti, nonché dalla mancanza di predatori naturali efficaci nelle nuove aree colonizzate. E sicuramente il cambiamento climatico, con l’innalzamento delle temperature medie, ci ha messo lo zampino, dato che questo insetto viene da climi caldi. In Italia, la Vespa velutina è stata avvistata per la prima volta nel 2012 in Liguria. Da allora, la specie si è diffusa principalmente nelle Regioni del nord-ovest, inclusi Piemonte e Lombardia, ma anche molto in Toscana e ormai anche nel Lazio.