Miele d’oro

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1960

 

Miele d’oro


di Marco Rosa 

L’unione di Miele e Curcuma dà luogo ad un composto prezioso, molto denso e dalle straordinarie proprietà antibiotiche e anti-infiammatorie


 

Nel corso della storia dell’umanità, per sopravvivere l’uomo ha da sempre utilizzato i prodotti naturali sia per uso alimentare che medicale. Queste risorse si sono evolute assieme all’uomo ed al mondo animale, a volte estinguendosi ed altre rinnovandosi e variando le loro proprietà. Questo tipo di cultura si è diffusa soprattutto nelle popolazioni asiatiche anche se, negli ultimi anni, ha avuto un exploit anche nel mondo occidentale. Tra le varie popolazioni dell’Asia, l’India è sicuramente la regione con l’ecosistema molto più vasto e variegato di piante officinali, spezie ed erbe, ma non solo. Non a caso in quest’area geografica, migliaia di anni fa, è nata l’Ayurveda, l’antica medicina indiana che si basa sulla profonda conoscenza del proprio corpo, il quale deve coesistere con mente e spirito. Insomma, un bilanciamento perfetto.

Curcuma, la “spezia d’oro”

Nella medicina ayurvedica si parla in particolare della curcuma, soprannominata anche “spezia d’oro”, grazie alle sue innumerevoli caratteristiche. E’ una pianta dai fiori rosa, ma le sue conclamate proprietà sono presenti all’interno del suo prezioso rizoma. Può essere consumata fresca, essiccata o in polvere, come spezia. Inoltre il suo rizoma può essere anche utilizzato all’interno di thè o infusi. Proprietà principali: antiossidante, depurativa, anti-infiammatoria, coleretica e colagoga (dunque utile per il fegato), utile contro il diabete perché aumenta la resistenza all’insulina. Nel mondo ne esistono diverse tipologie: Curcuma Longa, detta anche zafferanno d’India; Curcuma Alismatifolia; Curcuma Leucorrhiza. Questi tipi di Curcuma sono coltivati in prevalenza nei paesi indiano/asiatici, come la maggior parte delle piante aromatiche/officinali, poiché hanno terreni molto più spaziosi e adatti da poter utilizzare. Le radici della curcuma servono per trattenere e distribuire le proprietà alimentari del terreno alla pianta. Esteticamente assomiglia moltissimo allo zenzero ma, mentre l’interno di questo è scuro, e la radice della curcuma è tendente all’arancio. Rapportate ad altre piante di uguale grandezza, le dimensioni della radice sono molto elevate. Negli ultimi anni la curcuma è stata sottoposta a numerosi studi scientifici che non solo hanno confermato le antiche proprietà, ma ne hanno scoperte di nuove.

Il miele, un alimento storico

Il miele è uno di quegli alimenti che si può trovare ovunque ed in qualunque lasso temporale, dall’antico Egitto all’epoca dei romani. Noto per essere utilizzato spesso come dolcificante, era il sostitutivo perfetto dello zucchero, che oggi viene usato in abbondanza nei dolci e nelle bibite. Grazie all’incredibile lavoro delle api, può avere diversi sapori e proprietà, in base alle sostanze zuccherine raccolte in natura durante l’impollinazione (incluso il nettare). Nonostante sia così comune, il miele ha caratteristiche davvero uniche, antinfiammatorie e cicatrizzanti. Inoltre viene anche utilizzato dalle stesse api come alimento. E’ composto dal 70/80% da zuccheri, un’ottima risorsa energetica per l’organismo ed è utile per prevenire e combattere l’acne. Generalmente ricco di sali minerali è anche un cicatrizzante per alcuni tipi di escoriazioni e funziona da calmante della tosse, oltre ad avere un’azione diuretica. Come già osservato, c’è una corsa diffusa ai rimedi naturali ma bisogna ricordare che, nonostante le numerose ed importantissime proprietà del miele, quest’ultimo è un alimento e non un medicinale.

Una “globalizzazione naturale”

Con il passare degli anni sembra stia nascendo un importante movimento, che potremo considerare come una sorta di “globalizzazione naturale”. Il mondo consumistico infatti sembra aver subito una sorta di contraccolpo, dagli effetti decisamente positivi, perché tante persone hanno iniziato ad informarsi sull’origine dei prodotti per capire se sono naturali o se sono stati generati in laboratorio (come ad esempio le spezie sintetiche). Probabilmente solo riscoprendo e condividendo le nostre tradizioni, e col supporto di corretti studi scientifici, si potrà andare veramente nella direzione di un mondo a “quasi impatto zero”.

 

 

Come prepararlo

L’unione di miele e curcuma dà origine al “miele d’oro”, un prezioso antibiotico naturale che ha un gusto molto dolce, con note granulose dovute alla curcuma. Il composto  -per il quale non c’è alcuna preferenza nella scelta del miele-  è molto denso. Naturalmente sapore e proprietà variano in base alla scelta del miele, di cui citiamo qui tre tipologie:

  • Millefiori, ottimo alleato per pelle e capelli, ma anche utile contro la tosse;
  • Di acacia, che ha proprietà contro il mal di gola, oltre a quella disintossicante del fegato e lassativa;
  • Di castagno, che ha proprietà antiossidanti, antibatteriche ed antinfiammatorie;

Scegliete quello più adatto ai vostri gusti o alle proprietà che state ricercando, facendovi consigliare dal vostro apicoltore o rivenditore di fiducia. Per realizzarlo bisogna prendere 100g di miele (la tipologia del miele va in base al proprio gradimento) e scioglierlo a bagnomaria in modo tale da renderlo più liquido ed amalgamabile alla curcuma. Quest’ultima ha come dose un cucchiaio ogni 100g di miele. Il “miele d’oro” si può conservare per circa una settimana in un ambiente asciutto e lontano dalla luce. Ha anche funzioni antibatteriche, in quanto rafforza i batteri attivi nell’intestino; funzioni antinfiammatorie, in particolare per dolori muscolari ed ossei; funzioni antivirali. Per creare questo composto, il nostro consiglio è quello di affidarsi all’utilizzo di prodotti 100% biologici. Questa combinazione, inoltre, permette l’aumento delle difese immunitarie ed è molto indicato per combattere raffreddore e mal di gola. Inoltre, a differenza degli antibiotici sintetici, spesso complici di dolori intestinali, aiuta e rinforza la flora intestinale. Bisogna prendere un cucchiaino di “miele d’oro”, tre volte al giorno, per una settimana. La soluzione si può anche prendere all’interno di thè o latte caldo. Passato questo lasso di tempo, si dovrebbero già vedere i primi risultati.

Il “miele d’oro” è da conservare in un luogo fresco ed asciutto e si conserva facilmente nei classici barattoli in vetro trasparente. Se viene considerato troppo dolce, è possibile diluirlo con dell’acqua tiepida. Ovviamente la luce, la temperatura e l’umidità influiscono sia sul sapore che sulle proprietà. E’ buona pratica conservare il “miele d’oro” in un ambiente asciutto, a una temperatura tra i 10°C e i 20°C e soprattutto, fuori dal frigorifero, per evitare la fase di cristallizzazione in tempi prematuri. Meglio inoltre evitare un contatto continuo con la luce diretta.

Avvertenze

Nonostante il miele e la curcuma siano prodotti naturali, non significa che si possono assumere con leggerezza. Infatti, il miele è sconsigliato ai diabetici e la curcuma a chi soffre di calcoli alla colecisti. Di conseguenza, anche nel caso in cui vengano assunti dei farmaci, è sempre meglio chiedere un parere al proprio medico di fiducia, in maniera tale da evitare delle sgradite complicanze.