Pesce sega in estinzione. Il Costa Rica ne vieta la pesca

0
4762

Pesce sega in estinzione. Il Costa Rica ne vieta la pesca

Di Rosario Mascia

Lo Stato centroamericano vieta la pesca e la cattura in mare di cetacei, pinnipedi, pristidi e cheloni, nonché’ lo sfruttamento dei loro siti di riproduzione

Il Costarica ha emanato una legge che mira a proteggere il pesce sega, una specie rara e in grave pericolo di estinzione, già scomparsa in diverse parti del mondo. La legge in pratica vieta la pesca e la cattura in mare di cetacei, pinnipedi, pristidi e cheloni, nonché’ lo sfruttamento dei loro siti di riproduzione. Vengono introdotte inoltre sanzioni economiche e amministrative per chi contravviene a tali disposizioni. Il pesce sega è una specie d’acqua dolce e salata presente nel Pacifico, nei Caraibi e nel nord della Costa Rica. Secondo l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), le cinque specie di pesce sega esistenti al mondo, appartenenti alla famiglia delle razze (pesci cartilaginei), sono in pericolo critico di estinzione. In Costa Rica vivono due specie: il pesce sega dai denti grandi (Pristis pristis), che si trova sulle coste caraibiche e pacifiche del Paese, e il pesce sega dai denti piccoli (Pristis pectinata), che abita nei Caraibi. Può raggiungere i sei metri di lunghezza, ha un rostro allungato a forma di sega, abita fiumi, zone umide, mangrovie e acque costiere ed è particolarmente vulnerabile a causa della sua crescita lenta, della bassa fecondità e della maturità sessuale tardiva. Secondo gli scienziati, le popolazioni di questo pesce si sono ridotte drasticamente negli ultimi tre decenni a causa della distruzione dei suoi ecosistemi, soprattutto zone umide e mangrovie. Aggravato dal fatto che molti pescatori lo considerano un trofeo da esibire.