Siccità e colture agricole

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Siccità e colture agricole

Di Daniele Durso

Per implementare l’irrigazione sostenibile in previsione dell’aumento delle temperature si possono adottare soluzioni basate sulla natura per ridurre lo stress idrico delle colture e aumentare l’umidità del suolo, alleviando l’evaporazione e migliorando la penetrazione dell’acqua o, ancora, si può ridurre l’apporto d’acqua ai terreni attraverso la tecnica dell’agroforestazione – che associa la coltivazione di specie arboree e arbustive perenni ai terreni seminativi o ai pascoli nella stessa unità di superficie – e la pacciamatura accompagnata all’agricoltura senza lavorazione

Ci sono due approcci per implementare l’irrigazione sostenibile in previsione dell’aumento delle temperature dovuto al riscaldamento globale. Il primo consiste in soluzioni basate sulla natura, per ridurre lo stress idrico delle colture e aumentare l’umidità del suolo, alleviando l’evaporazione e migliorando la penetrazione dell’acqua. Per raggiungere questo obiettivo, esistono tecniche agricole specifiche come i banchi di pietre di contorno, le fosse e i terrazzamenti, che trattengono l’umidità del suolo riducendo il deflusso superficiale della pioggia..
Altri due sistemi naturali per ridurre l’apporto d’acqua ai terreni sono: l’agroforestazione, che associa la coltivazione di specie arboree e arbustive perenni ai terreni seminativi o ai pascoli, nella stessa unità di superficie e la pacciamatura accompagnata all’agricoltura senza lavorazione. Tutti e due i metodi migliorano la ritenzione idrica nei suoli.
L’approccio alternativo a quello naturale consiste in soluzioni che mirano contemporaneamente a ridurre la domanda di acqua e ad aumentarne la disponibilità. La domanda di acqua può essere ridotta piantando colture a minore intensità idrica, parliamo dell’aridocoltura che si sta diffondendo anche nell’Italia del sud.
Un esempio di successo è quello del “pomodoro invernale” una specie autoctona della Puglia che ha la capacità di maturare praticamente senza acqua.
Contemporaneamente si possono utilizzare sistemi di irrigazione più efficienti. Ad esempio la richiesta di acqua per l’irrigazione può essere ridotta installando pannelli fotovoltaici sui terreni coltivati per mitigare l’evaporazione con l’ombreggiamento e alimentare le pompe per l’irrigazione, queste tecniche sono promosse dalle Nazioni Unite, ma la loro realizzazione procede lentamente poiché questi sistemi richiedono investimenti consistenti.
Se il secolo scorso è stato quello delle grandi dighe, per questo secolo è auspicabile una soluzione di raccolta dell’acqua a “percorso morbido”. Basata su una gestione idrica piccola, modulare e decentralizzata, questa metodologia consente di gestire le falde acquifere attraverso la creazione di corsi d’acqua artificiali. stagni o piccoli bacini locali che non alterano l’equilibrio naturale precedente.
In conclusione l’espansione dell’irrigazione sostenibile è una strategia importante per aumentare la produzione alimentare e soddisfare la futura domanda di cibo senza un’ulteriore espansione delle terre coltivate e la conseguente invasione degli ecosistemi.