Sicurezza domestica. Bello il camino, ma…

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Sicurezza domestica. Bello il camino, ma…

Di Daniele Durso

Avere in casa un camino, davanti a cui rilassarsi e godere un po’ di pace, è una fortuna non da tutti. Ma sappiamo davvero cosa possiamo affidare alle fiamme in tutta sicurezza per noi e per l’ambiente? 

Anche se ormai da diversi anni la ‘stagione fredda’ alle nostre latitudini è diventata più che altro un ricordo, l’inverno riserva ancora qualche giornata rigida specialmente nelle zone montuose e più lontane dal mare. Chi ha la fortuna di avere in casa un camino prova sicuramente un gran piacere e un senso di profondo relax ad accenderlo e a sedersi lì davanti, magari con un buon thè o un bicchiere di vino rosso. Il camino può anche costituire una risorsa per liberarsi di qualcosa che abbiamo in casa e vogliamo buttare via…ma attenzione, bisogna andarci coi piedi di piombo, perché non tutto si può bruciare in casa. La combustione di alcuni materiali infatti può essere molto dannosa per l’ambiente e per la salute. Di sicuro non sbagliamo se bruciamo legno duro essiccato che magari abbiamo conservato da tempo in cantina o nella legnaia (sempre che abbiamo una legnaia…), tipo quercia, acero o frassino. Anche il pino è adatto ma se ne bruciamo molto, bisogna poi pulire la canna fumaria perché i residui di resina possono appiccicarsi alle pareti e compromettere il buon funzionamento della canna fumaria. Insomma bisogna sapere con chiarezza quello che possiamo e non possiamo fare.

OCCHIO ALLE INSIDIE

Per esempio il cartone è un materiale che più o meno tutti abbiamo in casa: scatole dove abbiamo conservato vecchi oggetti di cui ci siamo disfatti, confezioni di un regalo ricevuto messe poi da parte, contenitori di alimenti, pacchi della pasta…. ecco tutto questo, se bruciato in casa, è dannoso. Il cartone viene realizzato con prodotti chimici, colle e inchiostri che, durante la combustione, liberano gas tossici. Lo stesso vale per la carta con stampe colorate e ancor più per la carta patinata che viene trattata con agenti chimici che la rendono più forte e brillante, i quali mentre bruciano producono fumi che non dovremmo assolutamente inalare. Senza arrivare a dover raccomandare di non bruciare la plastica (speriamo davvero che non ce ne sia bisogno, anche se l’ignoranza è dura a morire), ricordiamo che è assolutamente pericoloso buttare tra le fiamme del camino la legna bagnata o ancora fresca. Questa infatti rilascia più facilmente nell’aria sostanze chimiche pericolose, potenzialmente letali. Parliamo infine del pericolo più grande di tutti: il monossido di carbonio. Si produce per combustione incompleta di qualsiasi materiale organico, è un gas senza odore e non irritante, il che lo rende molto insidioso se manca una ventilazione adeguata nell’ambiente in cui viene acceso il camino. I suoi effetti possono essere molto pesanti e, come tristemente racconta a volte la cronaca, addirittura mortali.