Creiamo con lo Smartphone

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Creiamo con lo Smartphone


di redazione

Cari lettori, gli smartphone offrono alla fotografia naturalistica nuovi spazi, immagini improvvise, attimi da cogliere al volo che esprimono la dinamicità della natura o del nostro ambiente, urbano o rurale che sia.  E allora, vi lanciamo la sfida di un gioco creativo: identificate un paesaggio o un elemento di esso (un albero, un vecchio casolare, la tana di un animale, un ponte su un fiume, un’area di pascolo, un giardino casalingo, un parco cittadino, lo scorcio da una finestra, insomma decidete voi) fissatene oggi le caratteristiche per poi seguirne le trasformazioni, fissandole via via con i successivi scatti del vostro cellulare, e inviateci i vostri scatti. I più significativi saranno pubblicati sul sito di inNatura e nel numero della prossima primavera.


ADOTTA UN LUOGO…..

Smoke è un bel film basato su Il racconto di Natale di Auggie Wren di Paul Auster, in cui il protagonista fotografa tutte le mattine sempre lo stesso angolo di New York.

Paul (William Hurt), uno scrittore in crisi, sfoglia l’album fotografico di Auggie (Harvey Keitel) che è il gestore di una tabaccheria a New York:

AUGGIE  Non capirai mai se non rallenti, mio caro.
PAUL Che vuoi dire?
AUGGIE Che vai troppo in fretta. Quasi non le guardi, le fotografie.
PAUL Ma sono tutte uguali.
AUGGIE Il posto è lo stesso, ma ogni foto è diversa dall’altra. Ci sono le mattine col sole e quelle con le nuvole, c’è la luce estiva e quella autunnale. Ci sono i giorni feriali e quelli festivi. C’è la gente con cappotto e stivali e gente in calzoncini e maglietta. Qualche volta la gente è la stessa, qualche volta è diversa. E talvolta la gente diversa diventa la stessa mentre quella di prima scompare. La terra gira intorno al sole e ogni giorno la luce del sole colpisce la terra con un’inclinazione diversa.

Se applichiamo questo breve estratto ad una situazione diversa, immaginando noi stessi davanti a siti naturali o ad altro (come suggerito nel Box), possiamo supporre che le istantanee di singoli momenti sommati insieme possono non solo raccontare qualcosa che ci è caro, ma esserne la memoria indelebile. Seguendo il metodo di Auggie potremmo scegliere un luogo o qualcosa che ci sta a cuore, fotografarlo nel corso del tempo e seguirne l’evoluzione. La natura, a differenza dell’angolo fra la Terza Strada e la Settima Avenue di New York, si trasforma velocemente.

Per creare una buona storia come quella di Auggie può aiutare:

  • scattare foto in una giornata nuvolosa ma luminosa: questo permette di ottenere un’immagine più chiara della vegetazione, evitando troppe ombre
  • trovare una posizione di scatto facile da ritrovare in tempi successivi, utilizzando un punto marcatore del paesaggio: un albero, una roccia di forma particolare, una recinzione o qualsiasi altro oggetto che possa durare nel tempo
  • assicurarsi che il posto abbia caratteristiche fisiche che consentano la ripresa sempre dalla stessa angolazione: per esempio la giovane vegetazione arbustiva cresce velocemente e potrebbe facilmente diventare un muro di verde che impedirebbe di scattare le successive foto
  • non utilizzare un grandangolo o un teleobiettivo poiché ciò altera la prospettiva della foto e rende difficile la ripetizione
  • riportare le informazioni della foto su una mappa, utilizzando una freccia per indicare la direzione dello scatto
  • registrare rumori e suoni può servire a prevedere e spiegare cambiamenti della fauna, ad esempio un trattore che ara un campo vicino potrebbe allontanare alcune specie
  • registrare data della fotografia, temperatura, umidità, informazioni sulle specie vegetali.

Lo strumento ideale per realizzare tutto questo è lo smartphone. Ci rivolgiamo a tutti coloro che vogliono trasformare il proprio telefono in una sentinella della natura.

Con l’aiuto delle vostre immagini e delle informazioni aggiuntive che ci invierete ci proponiamo di creare un archivio che verrà aggiornato nel corso del tempo. Se avete raccolto tutte queste informazioni, inviatecele e verranno inserite nel nostro ‘contenitore’.

… OPPURE REGISTRA UN SINGOLO MOMENTO

Accanto al metodo diacronico (uno stesso sito o un animale fotografato in diversi momenti nel tempo) vi proponiamo la possibilità di inviarci scatti singoli di luoghi o animali in cui vi siete imbattuti. La fotografia naturalistica ha la capacità di trasportare le persone negli angoli più remoti con un solo clic. Potremmo creare insieme un atlante emotivo della natura che ne compensi la sua lontananza causata dalla civilizzazione. Foto di paesaggi incantati ma anche foto di disastri ambientali, di rinascita e di distruzione o specie a rischio e non.

Una raccolta di immagini evocativa come in questa breve poesia di Emily Dickinson: Ho visto proprio ora due Cespugli lottare – La colpa era del vento – Ma vederli litigare era gustoso …

 

INVIATE I VOSTRI SCATTI A: redazione@innatura.info