Gli Orizzonti del suolo

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cross section of grass and soil against blue sky

Gli Orizzonti del Suolo


 

Il suolo si compone di diversi livelli, gli orizzonti, distinguibili anche ad occhio nudo per le diverse gradazioni di colore


Il suolo si compone di diversi livelli, gli orizzonti, distinguibili anche ad occhio nudo per le diverse gradazioni di colore. Gli orizzonti sono indicati dalle lettere  O, A, B, C e R. Con la profondità cambiano le caratteristiche del terreno. L’orizzonte O, o lettiera, è lo strato più superficiale,  di spessore limitato è formato da sostanze organiche poco decomposte. L’orizzonte A è uno strato di superficie ricco sia di frazione minerale che di sostanza organica decomposta (humus) ad opera di microorganismi, vermi, piccoli animali.  È anche lo strato più sottoposto all’asportazione, da parte dell’acqua  dei componenti solubili sia organici che inorganici e organici. Nell’orizzonte B, più povero di humus rispetto all’orizzonte A, si concentrano i materiali asportati dalle acque dall’orizzonte superiore. L’orizzonte C, lo strato più profondo del suolo, è costituito da roccia in via di alterazione. Con orizzonte R è indicata la roccia-madre inalterata sottostante il suolo.

Ora, anche senza spingerci così in profondità, è evidente che ogni volta che si eseguono lavori si modificano le condizioni fisico-chimiche del terreno e quindi l’attività microbica. Nei terreni non lavorati  la circolazione dell’aria è ridotta e la vita dei microorganismi ne risulta rallentata. La lavorazione aumenta la circolazione dell’aria, l’ossigenazione e quindi il metabolismo dei microorganismi.

Perciò, a meno che non si debbano estirpare le radici delle piante infestanti o interrare il materiale organico, è bene scegliere lavorazioni più superficiali che favoriscono l’arieggiamento e facilitano lo sviluppo delle radici.