Tre buone notizie ambientali

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Tre buone notizie ambientali

Testo di Daniele Durso

La Nuova Frontiera del Giappone nella Lotta alle Emissioni di Carbonio. Un antico sistema lagunare indigeno riporta l’acqua in una città arida dell’Ecuador. La Conservazione Efficace: un decennio di successi nella lotta contro la perdita di biodiversità

La nuova frontiera del Giappone nella lotta alle emissioni di carbonio

Keita Furukawa, uno scienziato marino dell’Association for Shore Environment Creation, ha spiegato che l’zostera marina (eelgrass) può assorbire e immagazzinare carbonio, contribuendo a progetti nazionali per ridurre le emissioni di gas serra del Giappone.Per la prima volta, l’inventario dei gas serra del Giappone ha incluso il carbonio assorbito dalle praterie marine. Sebbene catturino ancora una piccola frazione delle emissioni, nel 2022 il l’alga ha catturato circa 350.000 tonnellate. Gli scienziati ritengono che le alghe marine abbiano forti capacità di cattura del carbonio. Con le foreste terrestri che invecchiano, il Giappone cerca soluzioni nei suoi oceani. Furukawa ha osservato che la zostera potrebbe potenzialmente assorbire il 10-20% delle emissioni umane.

Un antico sistema lagunare indigeno riporta l’acqua in una città arida dell’Ecuador

La città di Catacocha, nel sud dell’Ecuador, è situata in una provincia arida con scarse piogge annuali. Uno storico ha riscoperto il sistema di raccolta dell’acqua degli indigeni Palta, convincendo la popolazione a ricrearlo. Con 250 lagune artificiali, gli abitanti gestiscono l’acqua piovana, migliorando la disponibilità idrica. In nove anni sono state piantati 12.000 arbusti e alberi e l’UNESCO ha riconosciuto l’area come sito dimostrativo di ecoidrologia. Nella zona un tempo le piogge erano abbondanti, ce lo conferma la leggenda del Torito Cango, che ci racconta di un piccolo toro che pascolava sulla montagna e poteva nutrirsi solo dell’erba che cresceva in questi luoghi. Il torito aveva la virtù di far piovere con un semplice muggito. Grazie al sistema idrico dei Palta ora la comunità ha acqua tutto l’anno, coltivazioni rigogliose e una vita migliorata.

La conservazione efficace: un decennio di successi nella lotta contro la perdita di biodiversità

Un importante studio ha dimostrato che le azioni di conservazione sono essenziali nel ridurre la perdita di biodiversità globale. Ricercatori internazionali hanno trascorso 10 anni esaminando misure di conservazione, dalla schiusa del salmone Chinook all’eradicazione delle alghe invasive. Gli autori del rapporto hanno definito i risultati un “raggio di luce” per chi lavora per proteggere le specie minacciate. Attualmente, una specie su tre monitorata è in pericolo a causa delle attività umane. Pubblicato sulla rivista Science, questo studio è il primo del suo genere. Gli scienziati hanno esaminato 665 progetti di conservazione, alcuni risalenti al 1890, in vari paesi e oceani, scoprendo che due terzi di queste misure hanno avuto un effetto positivo. Penny Langhammer, coautrice e vicepresidente esecutivo di Re:wild, ha dichiarato alla BBC: “Leggendo i titoli sui tassi di estinzione, sembra che stiamo fallendo nella protezione della biodiversità, ma non è così quando si guarda al quadro completo. Questo studio fornisce la prova più forte fino ad oggi che la conservazione non solo migliora lo stato della biodiversità ma ne rallenta anche il declino.”