World Cleanup Day 2026 a Roma, volontari al lavoro nei quartieri

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Roma, la città che si cura dal basso

di Marcella Perri

Dal centro alle periferie fino al litorale, dieci giorni di interventi organizzati da Retake per il World Cleanup Day. Un’occasione che riapre anche il tema del rapporto tra volontariato, cura degli spazi comuni e responsabilità dell’amministrazione

Per dieci giorni gruppi di volontari saranno al lavoro in diversi quartieri di Roma per pulire strade e parchi, sistemare aiuole e arredi urbani, raccogliere rifiuti. È il programma organizzato da Retake Roma in occasione del World Cleanup Day, che dal 15 al 24 settembre porterà le iniziative dal centro alle periferie e fino al litorale. Ma dietro la giornata internazionale dedicata alla lotta contro l’abbandono dei rifiuti c’è una questione che a Roma si presenta praticamente ogni giorno: quella della cura dello spazio pubblico e del rapporto tra il lavoro che spetta all’amministrazione e la disponibilità dei cittadini a occuparsi direttamente dei luoghi in cui vivono. Il volontariato ambientale è cresciuto anche su questo terreno. Non sostituisce, e non può sostituire, la manutenzione ordinaria, la raccolta dei rifiuti o la gestione del verde pubblico. Può però intervenire su quella parte della città che rischia di essere considerata terra di nessuno: un’aiuola trascurata, una scritta su un muro, una strada dove si accumulano piccoli rifiuti, una panchina che può essere recuperata. E soprattutto può contribuire a cambiare il rapporto degli abitanti con il quartiere. È in questo contesto che si inserisce il programma di Retake.

World Cleanup Day, gli appuntamenti a Roma

Si comincia il 15 settembre da piazza Volsinio, nelle strade intorno alle scuole Mazzini ed Esopo. Il giorno successivo l’intervento sarà a Colle Oppio, mentre sabato 19 i volontari saranno a Ostia, piazza Imola e al Parco degli Acquedotti. La giornata principale sarà domenica 20 settembre, quando il World Cleanup Day viene celebrato in tutto il mondo. A Roma sono previsti interventi alla Muratella, alla Tenuta della Mistica, all’Infernetto, in piazza dell’Acquedotto Alessandrino, a Monteverde Vecchio, Bravetta-Pisana, Borghesiana-Finocchio e piazza Pio XI. Non ovunque si farà la stessa cosa: in alcuni quartieri si raccoglieranno rifiuti, in altri si interverrà sul verde, sugli arredi o sulle fermate degli autobus. Alla Tenuta della Mistica è prevista anche la cura della Food Forest.

Dalla pulizia dei quartieri alla responsabilità dei cittadini

Il World Cleanup Day è diventato nel 2024 una giornata internazionale delle Nazioni Unite, dopo il riconoscimento deciso dall’Assemblea generale nel 2023. La mobilitazione nasce però molto prima e ha progressivamente messo in rete iniziative locali contro l’abbandono dei rifiuti. Il punto è proprio tenere insieme due dimensioni molto diverse: un problema ambientale globale e comportamenti che si producono a pochi metri da casa. «Le grandi sfide ambientali cominciano anche dai gesti che compiamo ogni giorno sotto casa», sostiene Retake Roma. È un’affermazione che non assolve le istituzioni dai propri compiti. Semmai aggiunge un altro livello di responsabilità: quello di chi utilizza ogni giorno strade, giardini e piazze e può decidere se considerarli semplicemente servizi da ricevere oppure beni comuni dei quali occuparsi.

L’ultimo appuntamento romano sarà il 24 settembre a San Lorenzo, con partenza da viale dello Scalo San Lorenzo. Alle iniziative può partecipare chiunque, iscrivendosi attraverso l’app di Retake, dove sono pubblicati orari e punti di ritrovo.