La laguna non è paesaggio
di Marco Testa
La laguna è una struttura viva. Barene, sedimenti e flussi in equilibrio fragile tra clima, MOSE ed erosione crescente
La laguna non è paesaggio ma una struttura viva che tiene insieme acqua e terra. Se entra lo scirocco si sente. E se la marea scende più del solito, i fondali restano esposti. In una laguna tutto è in movimento. Le barene stanno al centro di questo lavoro. Quando l’onda arriva, la frenano e quando passa, lasciano indietro sedimenti. Senza barene, la laguna diventa più veloce e più vuota. È già successo in diversi tratti. Dove si sono assottigliate si è persa una funzione. È come togliere un pezzo a un argine. Se togli materia, perdi capacità di difesa e se i flussi accelerano l’erosione aumenta.
Un equilibrio che si altera
Negli ultimi anni il ritmo si è fatto irregolare. Non è solo l’acqua alta. Ci sono periodi di secca che bloccano la navigazione e spostano i sedimenti in modo disordinato. Il fondo si alza in alcuni punti e si svuota in altri. Il clima spinge verso estremi più frequenti. La subsidenza abbassa lentamente il suolo. Le modifiche ai canali cambiano le correnti.
Il ruolo del MOSE
Il MOSE ha un effetto evidente. Quando le paratoie si alzano, lo scambio con il mare si ferma. Serve a proteggere la città, ma trattiene acqua e modifica salinità e distribuzione dei sedimenti. Risolve un problema e ne apre altri. Si è scelto di difendere la città con un’opera pesante e di intervenire meno sulle parti diffuse. Le barene vengono ripristinate a tratti, con progetti che si fermano. Intanto l’erosione continua. Si dragano canali per mantenere i passaggi più usati e si sposta materiale altrove.
Una infrastruttura da mantenere
L’equilibrio della laguna ha bisogno che i sedimenti restino dove servono. Non è una questione locale. La laguna protegge una costa intera e sostiene pesca e lavoro.
È una infrastruttura vivente e va gestita come tale, con interventi continui e con la capacità di cambiare alcune attività.
O si restituisce alla laguna la capacità di fare il suo lavoro, oppure si continua a chiedere a una struttura indebolita di reggere comunque, finché non regge più.




























